MIRANDOLA – E’ a Mirandola la prima aula debate per la scuola, donata da Bpm e Pro Mirandola. Cerimonia ufficiale di consegna, questa mattina, dell’allestimento che rappresenta la più avanguardistica innovazione nella didattica scolastica, che prende vita per la prima volta proprio a Mirandola e che fa scuola – scusate il gioco di parole – per tutte le altre scuole del Paese che coi fondi del Pnrr potranno avere le loro.

A riceverla è la struttura scolastica di via 29 maggio dove hanno casa il liceo classico e il liceo linguistico, oltre a un professionale e un commerciale, parte dell’Istituto comprensivo mirandolese che ha anche il tecnico in via Barozzi. Un totale di 1.200 studenti divisi tra via 29 maggio (650) e via Barozzi (550).

Il progetto, costato 5.300 euro, è stato finanziato dal Banco popolare modenese, che in Emilia sostiene una quarantina di progetti in ambito scolastico, e dalla associazione di volontariato pro Mirandola, che si è attivata attraverso iniziative di aggregazione della comunità tra cui l’evento “Ale e Franz & Friends” tenutosi il 13 aprile 2019 al palazzetto di Mirandola.

L’aula è un luogo dove stimolare competenze trasversali, dove esercitarsi a pensare in modo creativo e comunicare in modo efficace e adeguato. Questo viene facilitato dal superamento della barriera della lezione frontale con un docente che parla e  gli alunni seduti ad ascoltare.
Tra tavoli e tavoloni c’è la possibilità di sedersi in gruppi grandi e piccoli, c’è un palco su cui far sedere una ventina di studenti come fossero a teatro, un maxi schermo a scomparsa per far vedere a tutti la proiezione di uno schermo del pc. E’ un modo anche – hanno spiegato gli studenti che la hanno già usata – per staccare dall’ ambiente classe, “la usiamo per  dibattere, ad esempio le lingue, che possono essere lingue diverse, e molto per il lavoro di gruppo”.