CARPI – Anche quest’anno il 25 aprile della Fondazione Fossoli si aprirà al Campo di Fossoli, alle ore 8.00, per un risveglio con parole e musica che saluti l’inizio delle celebrazioni per la Festa. Per questo, i partecipanti saranno accompagnati dalla voce di Simone Maretti, che leggerà alcuni brani, insieme alla musica della Corale Savani e le note della Filarmonica Città di Carpi in un percorso a tappe per il Campo, che si concluderà presso l’Epigrafe commemorativa, le cui parole furono dettate da Pietro Calamandrei, e da un passaggio del quale è tratto il titolo delle iniziative per la Festa di Liberazione, “Aurora di un mondo migliore”.

Mamma, papà…cos’è la libertà? è invece il titolo delle attività e laboratori per bambini che si svolgeranno, dalle ore 15.00 alle 18.00, sempre presso il Campo. Alle ore 15.30, presso la baracca ristrutturata, avrà invece inizio la presentazione del progetto di restauro conservativo in corso al Campo, a cui seguirà la visita guidata sui segni ritrovati a seguito dei lavori effettuati.

Alle ore 17.30 seguirà l’inaugurazione Progettare la memoria. Lo studio BBPR: i monumenti, le deportazioni, allestita nella baracca recuperata; una raccolta di schizzi, immagini documenti d’archivio e le fotografie di Nanni Fontana. BBPR era la sigla che indicava il gruppo di architetti italiani costituito nel 1932 da Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers. Antifascisti e attivi nella Resistenza, Banfi morì nel campo di sterminio di Gusen nel 1945, dove fu deportato insieme a Belgiojoso, che invece sopravvisse. Dopo la guerra, il gruppo firmò diverse opere memoriali, tra cui anche il Museo Monumento al Deportato di Carpi.

Oltre al Campo di Fossoli, che sarà aperto dalle ore 8.00 alle 19.00, con possibilità di prenotare una visita guidata gratuita alle ore 14.00, saranno aperti anche il Museo al Deportato, dalle ore 10.00 alle 19.00, con visita guidata gratuita alle 12.00, e l’ex Sinagoga, dalle ore 10.00 alle 13.00, e visita libera alla mostra Libri fascisti per la scuola. Il testo unico di Stato (1929-1943).