12 persone sono finite sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta su una maxi frode sulla manodopera a basso costo nelle aziende del settore carni, anche nel modenese.

Le ipotesi di reato sono le seguenti: falsa fatturazione, omesso versamento di Iva e Irpef, esercizio senza autorizzazione dell’intermediazione di manodopera. Nell’ambito dell’operazione della Guardia di Finanza di Modena sequestrati oltre 4 milioni di euro ai 12 soggetti coinvolti.

Si tratta di 10 imprenditori, che, secondo la Guardia di Finanza, sarebbero i beneficiari della manodopera non regolare tra il 2016 e il 2021, più la titolare dell’ufficio di Spilamberto che realizzava le dichiarazioni contributive fasulle – una donna di origine cingalese – e un consulente del lavoro di Castelfranco che avrebbe caricato sul sistema dell’Agenzia delle Entrate i moduli F24 irregolari.