Amministrative San Prospero
San Felice, 13 milioni di debiti condonati quasi interamente a due imprenditori edili
SAN FELICE SUL PANARO – Avevano accumulato, nel corso degli anni, circa 13 milioni di euro di debiti nei confronti delle banche due imprenditori di San Felice, zio e nipote, rispettivamente di 86 e 64 anni. Grazie alla cosiddetta norma “salva-suicidi” hanno, però, ottenuto il condono quasi totale della somma che dovevano restituire.
E’ quanto riporta la “Gazzetta di Modena”. Si tratta della prima volta che a Modena la legge in questione (approvata nel 2012), che permette, in determinati casi, a chi si trova in condizioni di sovraindebitamento di ridurre l’importo dei debiti, viene applicata su un debito di così grandi dimensioni.
Dopo un avvio florido negli anni ’70, l’azienda inquestione ha cominciato nel corso degli anni ad avere problemi, aggravatisi poi durante la crisi economica del 2008. Così, per i due imprenditori, sono cominciati i prestiti da parte delle banche; prestiti che, però, non sono stati in grado di restituire, creando, col passare del tempo, una montagna di debiti sempre più alta, arrivata infine ad un livello non più saldabile dai due nel corso della loro vita. E’ a questo punto che hanno colto l’opportunità di utilizzare proprio la norma cosiddetta “salva-suicidi” per trovare una soluzione alla loro situazione, che pareva disperata.
Il Tribunale di Modena ha dato loro ragione, disponendo il condono quasi totale dei loro debiti. Dalle loro pensioni verranno trattenuti, infatti, 300 euro al mese per 3 anni: sui 13 milioni di euro di debito restituiranno, dunque, circa 11mila euro a testa.




















