Amministrative San Prospero
Inserimento lavorativo di persone disabili: Modena prima in regione per assunti nelle coop sociali
Funziona in Emilia-Romagna, e in particolare a Modena, l’inserimento lavorativo di persone disabili. Grazie all’art. 22 della legge regionale 17/2005 – ricorda Confcooperative Modena – le aziende che hanno l’obbligo di assumere persone disabili (tutte quelle con più di 15 dipendenti) possono appaltare un servizio a una cooperativa sociale di tipo B che si fa carico al posto suo dell’assunzione della persona disabile.
Con 105 convenzioni attivate e 183 persone disabili assunte nel 2022, Modena è la prima provincia in regione e la terza per valore annuo delle convenzioni (3,2 milioni di euro). In Emilia-Romagna l’anno scorso erano attive 307 convenzioni per 495 posti di lavoro.
Sono varie – ricorda Confcooperative Modena – le attività svolte dalle cooperative sociali modenesi nelle quali vengono inserite le persone disabili che lavorano grazie alla legge regionale 17/2005. Si va dalle pulizie e sanificazioni all’assemblaggio, dalla manutenzione del verde ai servizi ambientali, dalla progettazione di siti internet ai servizi amministrativi e digitali, dalla comunicazione all’agricoltura.
«Le cooperative sociali di inserimento lavorativo hanno sviluppato professionalità e modelli organizzativi in grado di assumere persone con svantaggi gravi e che altrimenti non potrebbero in alcun modo essere impiegate in contesti aziendali – dichiara Ireneo Maruccia, coordinatore di Federsolidarietà, l’organismo che rappresenta le cooperative sociali aderenti a Confcooperative Modena. – I servizi erogati dalle nostre cooperative rappresentano uno strumento per favorire l’emancipazione e l’affermazione della persona, a prescindere dalla sua condizione. In questo modo si realizza un’inclusione che potenzia le diverse abilità delle persone assunte e si fa carico dei loro bisogni evitando che siano emarginate».




















