Amministrative San Prospero
Muore e nessuno si presenta al suo funerale a Carpi
CARPI – Muore in solitudine, e nessuno si presenta al suo funerale. E’ successo a Carpi, dove l’antivigilia di Natale si sono tenute le esequie di un cinquantenne italiano morto quattro mesi fa. Nessuno si è mai presentato a reclamare il corpo, e allo stesso modo nessuno lo ha pianto.
Racconta il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli:
Questa mattina ho partecipato ad un funerale assieme al dirigente Comunale Stefano Tripi. Eravamo, accompagnati dagli operatori delle onoranze Funebri Comunali e della polizia mortuaria, gli unici partecipanti. La persona in questione (che ha un nome ed un cognome che ometto per privacy) è deceduta quest’estate, ma la famiglia si è completamente disinteressata alla situazione. Il funerale è stato quindi pagato dalla collettività (come prevede la legge) ed io ho scelto di parteciparvi. Non mi è dato sapere cosa abbia fatto in vita questa persona che non c’è più per meritarsi una tale “damnatio memoriae”, ma onestamente lo reputo poco importante. Seppellire i morti è uno dei capisaldi della civilizzazione, ed in guerra la sepoltura non è negata nemmeno ai propri nemici. Ho appreso che in alcuni Comuni Italiani è previsto a norma di legge il “modulo di disinteresse” con il quale i parenti rinunciano totalmente a sostenere ed organizzare il rito funebre. Non parliamo di una questione economica (aiutiamo da sempre anche le famiglie indigenti a sostenere le spese funerarie) ma di una cosciente scelta della famiglia. Lo trovo un atto drammatico, non tanto dal punto di vista morale, quanto civile.
Aggiungo però che umanamente ho provato una gran pena per una persona che non conosco, ma della quale mi riprometto di non dimenticare almeno il nome.




















