FINALE EMILIA-  La fondazione di una Biblioteca Popolare Circolante è nata dalla caparbietà e dalla passione di tre insegnanti della Scuola tecnica istituita a Finale Emilia pochi anni dopo la proclamazione del Regno d’Italia, che interpellarono il Comune per chiedere un assegno e la locale custodia dei libri. Nel gennaio del 1910 il nuovo “granaio dello spirito” venne aperto al pubblico, non più “Circolante”, perché la sede fu stabilita in un locale del Municipio e i libri vennero “distribuiti in lettura a domicilio”.

Grazie a un intervento diretto finanziato dalla LR18/2000 e promosso dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, nella Biblioteca di Finale Emilia-  intitolata successivamente allo scrittore Giuseppe Pederiali-  è in corso di completamento la catalogazione dei fondi storici.
Si tratta del fondo “Antico” (circa 600 volumi, pubblicati dal 1601 al 1830), e di quello “Moderno”, che tra i suoi circa 5.000 volumi comprende anche quanto resta del patrimonio del nucleo appartenente alla “Biblioteca Popolare”.
Sono circa i 300 libri, quasi esclusivamente romanzi e racconti in edizione economica, che necessitavano di un intervento che ripristinasse le copertine.
L’esame dei timbri e delle segnature presenti sui volumi ha invece permesso di ricostruire di ricostruire il nucleo originario.