Amministrative San Prospero
Unione Terre d’Argine, il Pd: “Bilancio solido e attenzione alle persone”
Un bilancio solido, capace di tenere insieme rigore nei conti e attenzione alle persone. È questa la lettura del Partito Democratico dell’Unione Terre d’Argine dopo l’approvazione del rendiconto 2025.
In una nota firmata dal coordinatore Giovani Maestri e dai segretari dei quattro circoli cittadini Daniela Depietri, Fabio Amadei, Federico Fieni e Franco Morselli, il Pd sottolinea come il documento contabile restituisca “un quadro chiaro e coerente” dell’attività dell’ente.
Dal punto di vista finanziario, i dati evidenziano una gestione considerata efficace: la capacità di attivazione delle entrate supera il 96%, mentre la dipendenza dai trasferimenti statali resta contenuta, poco sopra il 5%. Numeri che, secondo il Pd, indicano una struttura autonoma e sostenibile.
Ma al centro della valutazione politica non ci sono solo i conti. “Questo rendiconto – sottolineano – racconta una scelta precisa: mettere al centro le persone”. Un indirizzo che si traduce nel mantenimento dei servizi e nella volontà di contenere le tariffe, in particolare per quelli a domanda individuale come trasporto scolastico, nidi e servizi educativi.
Un’attenzione particolare viene evidenziata sul fronte sociale, con risorse destinate agli alunni con disabilità e alla tutela dei minori. “È qui che il bilancio diventa una dichiarazione di valori”, si legge nella nota, indicando nella coesione sociale uno degli obiettivi principali dell’azione amministrativa.
Sul piano gestionale, il Pd evidenzia anche tempi di pagamento anticipati rispetto alle scadenze, spesa del personale sotto controllo e assenza di spese di rappresentanza, a testimonianza di una gestione definita “sobria e responsabile”. Prosegue inoltre il percorso di innovazione amministrativa e digitale, sostenuto anche dai fondi del Pnrr.
Nonostante le difficoltà degli ultimi anni – dall’aumento dei costi energetici alla crescita della domanda di servizi – l’Unione avrebbe mantenuto continuità e qualità senza riduzioni.
Da qui il giudizio positivo del Partito Democratico, che parla di un bilancio “non solo punto di arrivo, ma base solida per il futuro”, ribadendo un principio: le risorse pubbliche devono tradursi in diritti, opportunità e coesione sociale.






































