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Bacino Padano: una crisi d’acqua mai vista da 70 anni
Si è riunito venerdì 10 giugno a Parma l’Osservatorio sugli utilizzi idrici: strumento operativo e ufficiale in grado di sostenere le singole decisioni dei territori del distretto del Fiume Po grazie alla quantità e alla condivisione aggiornata dei dati provenienti da tutte le aree padane.
Il quadro complessivo proiettato – che registra la peggior crisi da 70 anni ad oggi – è rappresentato da un insieme di indicatori idro-meteo-climatici tutti con il segno meno e con un fabbisogno per gli usi civili, irrigui e ambientali assolutamente più alto in questa stagione all’approssimarsi dei mesi estivi.
La seduta dell’Osservatorio ha concertato tra le parti tre principi fondamentali per la gestione resiliente di questa crisi idrica straordinaria:– il comparto idroelettrico ha dato la propria disponibilità, indipendentemente dalle concessioni legislative, a sostenere il settore primario dell’agricoltura in caso di manifesta necessità produttiva;– i Grandi laghi confermano la possibilità di scendere sotto i livelli minimi di invaso per contribuire ad alimentare con continuità e per quanto possibile i corsi d’acqua di valle sia per finalità irrigue che per il mantenimento dell’habitat e della biodiversità;– nell’ottica della massima trasparenza e per una condivisione unitaria delle scelte strategiche di adattamento al clima e alla situazione idrologica contingente ogni quantitativo percentuale, così come ogni decisione territoriale con potenziali effetti sulla risorsa, sarà condivisa prontamente tra tutti i partner e utilizzatori.Per ora il grado di severità della siccità nel distretto è grave o estremamente grave con colorazione arancione in assenza di precipitazioni.La nuova seduta dell’Osservatorio è prevista per martedì 21 giugno.




















