MIRANDOLA- Sarà lo studio di architettura Gnosis, di Napoli, ad occuparsi della progettazione della chiesa di San Francesco di Mirandola.

Tanti i progetti pervenuti per aggiudicarsi il recupero della chiesa, ma l’idea dello studio campano ha vinto su tutte.

Il progetto è stato presentato in occasione della giornata di studio dedicata proprio al concorso di progettazione preliminare per la conservazione, il recupero e la valorizzazione della chiesa di San Francesco.

Lo studio Gnosis ha proposto una “sintesi” tra l’esigenza di recuperare le forme della chiesa, l’utilizzo di tecniche costruttive compatibili con le parti superstiti e la necessità di realizzare un intervento chiaramente distinguibile.

“Si è prima di tutto scelto di utilizzare, per le murature da ricostruire, il mattone in laterizio. Ciò rende il complesso staticamente e sismicamente coerente, evitando che le parti di nuova realizzazione possano risultare più rigide di quelle preesistenti- hanno spiegato alla stampa locale gli architetti di Gnosis-  La ricostruzione delle parti crollate appare come un delicato lavoro di “rammaglio” che rifugia da semplicistiche riproposizioni in stile dell’antico”.

La conformazione degli ambienti resterà invariata e le porzioni di volte crollate verranno ricostruite ultilizzando alcarecci in legno.

Entrando- assicurano gli architetti- si avrà subito la percezione delle parti della Chiesa sopravvissute al sisma rispetto a quelle di nuova realizzazione.

La torre campanaria, infine, verrà riproposta per dimensione e materiale, ma con stile diverso.