MIRANDOLA- All’imprenditore 67enne- residente a Mirandola ma di origini campane- sono stati sequestrate case, un intero complesso immobiliare e alcuni garage: per un valore complessivo di 1.4 milioni di euro.

Un iter giudizionario iniziato ormai 10 anni fa che si conclude con una “ricca” confisca- in pratica già esecutica- ai danni dell’imprenditore. Sull’uomo, considerato dal Gruppo investigazione criminalità organizzata “fiscalmente pericoloso”, gravano vengono illeciti sistematici in ambito economico- finanziario, nonchè una particolare vicinanza a clan camorristici campani e a cosche della ‘Ndrangheta calabrese.

11 immobili tra Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro e Crevalcore, 3 partecipazioni societarie e 10 rapporti bancari: questo il “bottino” sequestrato dalle fiamme gialle di Bologna e di cui, la Suprema Corte di Cassazione, ha definitivamente stabilito il pasaggio allo Stato.