MIRANDOLA – Attraverso una nota stampa, Antonio Platis, capogruppo di Forza Italia in Provincia, e Mauro Neri, capogruppo di Forza Italia nell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (Ucman), intervengono in merito alla questione relativa all’automedica dell’ospedale di Mirandola:

“In meno di una settimana, dopo mesi di scuse e servizi tagliati, l’Ausl ha fatto marcia indietro. Da lunedì torna l’automedica nella fascia 8-20 e nello stesso orario ci saranno quindi due medici al Pronto soccorso e alla notte uno più l’autoinfermieristica. A ciò si aggiunge l’integrazione ed il rafforzamento dei servizi di guardia medica nella notte.
Questa – incalzano Antonio Platis e Mauro Neri – è la vittoria della buona politica sui tagli che la Regione continua a permettere nella bassa modenese. Eppure fino a ieri dicevano che non c’erano medici e nessuno voleva lavorare al Santa Maria Bianca. Qualcuno – ironizzano gli azzurri- deve essersi fatto i conti in tasca. L’attacco di Forza Italia ha fatto trasparire il concreto rischio per qualche dirigente di finire alla Corte dei Conti per spiegare la folle spesa di 125 euro al minuto per ogni decollo causato dall’assenza dell’automedica.
Attendiamo che il ministro Speranza risponda all’interrogazione del nostro senatore Enrico Aimi per capire e conoscere quanto è stato speso per sostituire i consulti medici con l’invio dell’elisoccorso. Il mezzo aereo va attivato per emergenze specifiche mentre nella bassa è stato utilizzato per diversi mesi come appoggio all’auto infermieristica.
I casi non sono pochi, basti pensare alla necessità di intubazione, alla somministrazione di farmaci, alla defibrillazione non automatica e alla refertazione dei tracciati ECG. Tutte operazioni che gli infermieri del 118 non possono effettuare”.