Amministrative San Prospero
A Finale Emilia abbattuti gli alberi in zona Campo Masi: erano a rischio schianto
A Finale Emilia abbattuti gli alberi in zona campo Masi: ecco perchè. Lo dettaglia il Comune di Finale Emilia in una nota stampa:
Nel 2020, l’amministrazione in carica all’epoca, ha commissionato ad un agronomo forestale la verifica dello stato del patrimonio arboreo di diverse aree verdi, tra queste – oltre ai giardini pubblici De Gasperi, a piazza Baccarini e piazza IV Novembre – anche il Campo Masi.
Per quest’ultima area, la relazione che è stata presentata – a causa della pandemia – solo nel mese di gennaio 2022, evidenzia il rischio schianto per alcune alberature e consiglia l’abbattimento per molte altre: si tratta di piante malate o che presentano problemi di stabilità tali da risultare pericolose per la pubblica incolumità. Nella relazione si legge testualmente: “(…) si ritiene utile ribadire come il patrimonio arboreo del parco mostri evidenti segni di ‘usura’ del proprio potenziale e che quanto dichiarato vada inteso come viatico per una nuova e moderna riqualificazione dell’area che consideri come plausibile la scelta di sostituire integralmente gli alberi esistenti (…)”.
La stessa relazione è stata poi confermata dall’Agronomo Forestale incaricato dall’attuale amministrazione per la valutazione dello stato del restante patrimonio arboreo sull’intero territorio comunale e che ha iniziato recentemente il censimento ed il controllo delle alberature. Per questo motivo si è deciso di intervenire prontamente per assicurare all’area le migliori condizioni di sicurezza. Naturalmente, nei prossimi mesi si procederà alla piantumazione di nuove alberature al posto di quelle abbattute, attraverso un percorso di scelta delle qualità arboree.



A Finale Emilia abbattuti gli alberi dopo gli studi degli esperti
Le operazioni di censimento, monitoraggio e georeferenziazione del patrimonio arboreo comunale, iniziate in queste settimane, riguarderanno circa 3500 alberi ancora da censire (restano escluse le alberature stradali), mentre quelle già esaminate sono 800.
“Le piante censite – aggiunge Gulinelli –vengono cartellinate, georeferenziate e successivamente saranno oggetto di analisi di stabilità che, attraverso schede di processo, determineranno quali interventi ogni singola pianta eventualmente richiede. Al 


“Resta inteso – prosegue Gulinelli – che, nel caso si presentassero, durante la fase di valutazione delle alberature, ulteriori emergenze che richiedessero l’immediato abbattimento, l’Amministrazione, in quanto responsabile della sicurezza dei propri cittadini, procederà con la rimozione per garantire la fruibilità delle strade e dei parchi pubblici in totale sicurezza”.
L’analisi dei dati disponibili sulle alberature è un importante passo sia per promuovere e migliorare il verde pubblico
L’analisi dei dati disponibili sulle alberature è un importante passo sia per promuovere e migliorare il verde pubblico, sia per garantire condizioni di sicurezza per la comunità ed i singoli utenti. In particolare il controllo delle alberature ha lo scopo di valutare le condizioni fitosanitarie e la stabilità di un albero, soprattutto per quanto concerne il rischio di schianti o cedimenti.
“La verifica è affidata a tecnici specializzati – precisa il sindaco Claudio Poletti – con applicazione di elementi di patologia vegetale, entomologia, botanica, statica e meccanica del legno. È solo quando emergono condizioni di decadimento e ammaloramento, che ne rendono precaria la stabilità con un rischio di caduta elevato, che si decide di abbatterli per garantire ai cittadini la massima sicurezza”.
A Finale Emilia abbattuti gli alberi per rischio caduta
Nel particolare lo schianto di un albero rappresenta un fenomeno sufficientemente prevedibile: gli studi sulla biomeccanica della struttura del fusto, della chioma e delle radici hanno individuato dei parametri che permettono di fare delle previsioni attendibili circa la probabilità di uno schianto. Le valutazioni meccaniche devono poi essere correlate con valutazioni di altra natura, si dovranno considerare i venti dominanti e le caratteristiche di tali venti, le caratteristiche del suolo, la presenza e la tipologia di eventuali parassiti, lo stato generale, la vigorosità, la fittezza dell’impianto vegetale, tutti parametri che se opportunamente valutati consentono di inquadrare gli esemplari rispetto al pericolo, inteso come propensione al cedimento o meglio come probabilità di cedimento. Il percorso di anamnesi, diagnosi e prognosi consente quindi di individuare la probabilità che possa verificarsi un cedimento. Convenzionalmente l’esito finale della valutazione viene riassunto attribuendo all’albero una classe di propensione al cedimento. La classe di propensione al cedimento a cui appartiene la pianta, esprime (in estrema sintesi) la probabilità con cui un evento può verificarsi.
“In questi primi mesi di governo della città – conclude il sindaco Poletti – le nostre principali azioni sono stati volte al miglioramento del decoro urbano con interventi su marciapiedi, pubblica illuminazione, segnaletica. Tutti elementi che, insieme, alla gestione del verde pubblico e all’attenzione verso il patrimonio arboreo, contribuiscono a migliorare il nostro comune non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto per quanto riguarda la vivibilità, la sicurezza e la confortevolezza degli spazi a disposizione dei cittadini”




















