Amministrative San Prospero
Vigili del Fuoco Finale Emilia, aperte le selezioni per nuovi volontari
Vigili del Fuoco Finale Emilia, aperte le selezioni per nuovi volontari.
Sono aperte le selezioni per diventare Vigili del Fuoco Volontari presso il distaccamento dei volontari di Finale Emilia. Si cercano ragazze, ragazzi, donne o uomini che desiderano investire parte del loro tempo libero al servizio della collettività e del prossimo.
Requisiti indispensabili per l’attività di volontariato presso i Vigili del Fuoco di Finale Emilia:
– ETÀ 18/45 ANNI (a presentazione della domanda)
– CITTADINANZA ITALIANA E GODIMENTO DIRITTI POLITICI
– IDONEITÀ REQUISITI PSICOFISICI secondo il DPR 76/2004
– RESIDENZA MASSIMO 15/20 KM da Finale Emilia (MO)
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I REQUISITI PISCO FISICI RICHIESTI PER IL VOLONTARIATO NEI VIGILI DEL FUOCO
I requisiti psico-fisici e attitudinali di cui devono essere in possesso i soggetti per
l’accesso nei quadri del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
sono i seguenti:
a) sana e robusta costituzione fisica e piena integrità psichica;
b) statura non inferiore a metri 1,62;
c) peso corporeo contenuto nei limiti previsti dalla seguente formula:
I.M.C. = p/(h x h)
I.M.C. = indice di massa corporea
p = peso corporeo (espresso in chilogrammi)
h = altezza (espressa in metri)
indice di massa corporea (I.M.C.) non superiore a 30 come valore per il peso corporeo
massimo, non inferiore a 20 come valore per il peso corporeo minimo per gli uomini e
non inferiore a 18 per le donne;
d) normalità del senso cromatico, determinato mediante corretta visione dei colori
fondamentali (test delle matassine di lana colorate);
e) normalità del campo visivo e della motilità oculare;
f) acutezza visiva:
per il profilo di vigile del fuoco volontario, visus naturale uguale o superiore a
complessivi 14/10 e non inferiore a 6/10 nell’occhio che vede meno, non è ammessa la
correzione con lenti;
per il profilo da. funzionario tecnico antincendi volontario, visus naturale uguale
o superiore a complessivi 14/10 e non inferiore a 6/10 nell’occhio che vede meno è
ammessa la correzione con lenti di qualsiasi valore diottrico, purché la differenza tra le
due lenti non sia superiore a tre diottrie;
g) percezione della voce di conversazione a sei metri da ciascun orecchio, con
esclusione di uso di protesi acustica;
h) apparato dentario tale da assicurare la funzione masticatoria: a tal fine viene
considerata sufficiente la masticazione quando siano presenti o due coppie di molari o
tre coppie tra molari e premolari, purchè in ingranaggio in occlusione, comunque il
totale dei denti mancanti o sostituiti da protesi fissa non può essere superiore a sedici
elementi;
Costituiscono altresì cause di non idoneità per l’ammissione nei quadri del personale
volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco le seguenti imperfezioni e infermità:
i) la TBC polmonare ed extrapolmonare, la sifilide con manifestazioni contagiose
in atto, il morbo di Hansen, le malattie infettive e/o contagiose anche ad andamento
cronico o in fase clinica silente;
j) le gravi allergopatie anche in fase asintomatica;
k) l’alcolismo, le tossicomanie, le intossicazioni croniche di origine esogena;
l) le alterazioni congenite ed acquisite, croniche della cute e degli annessi ed i loro
esiti, estese o gravi o che, per sede, determinino rilevanti alterazioni funzionali;
m) la presenza di trapianti di organi o di parte di organi;
n) la presenza di innesti e/o di mezzi di sintesi eterologhi a livello dei vari organi
e/o apparati. La sola presenza di osteosintesi non costituisce di per sé causa di
inidoneità;
o) le infermità ed imperfezioni degli organi del capo e/o i loro esiti di lesioni delle
palpebre e dell’apparato lacrimale, quando siano causa di rilevanti disturbi funzionali; i
disturbi della motilità del globo oculare, quando siano causa di diplopia o di difetti del
campo visivo, anche monoculari, o qualora producano alterazioni della visione
binoculare; le retinopatie; i postumi degli interventi chirurgici interessanti il segmento
anteriore e posteriore dell’occhio; gli esiti dei pregressi interventi per la correzione dei
vizi di rifrazione oculare di qualsiasi tipo, trascorso, ove occorra, il periodo di
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stabilizzazione della funzione visiva, escluso l’impianto di anelli intracorneali sintetici;
le stenosi e le poliposi nasali, quando siano causa di ostruzioni ventilatorie significative
e sostenute da una condizione disreattiva allergica; le malformazioni e le malattie della
bocca; le gravi malocclusioni dentarie con alterazione della funzione masticatoria; le
disfonie e le gravi balbuzie; le tonsilliti croniche con presenza di streptococco Bemolitico gruppo A; l’ipertrofia tonsillare di grado notevole con gravi alterazioni
funzionali; 1’otite media cronica colesteatomatosa, l’iperplastica granulomatosa o con
segni di carie ossea, l’otite purulenta semplice secernente; l’otite cronica iperplastica
polipoide; gli esiti di ossiculoplastica e di terapia chirurgica dell’otosclerosi; i processi
flogistici cronici in esito ad interventi chirurgici sull’orecchio medio; le infermità o i
disturbi funzionali cocleo-vestibolari o gli esiti funzionalmente apprezzabili; gli esiti di
interventi chirurgici sull’orecchio interno;
p) le infermità e imperfezioni del collo e dei relativi organi ed apparati qualora
producano rilevanti alterazioni strutturali o funzionali; l’ipertrofia tiroidea con
distiroidismo di rilevanza clinica;
q) i dismorfismi congeniti ed acquisiti della gabbia toracica con alterazioni
funzionali respiratorie;
r) le infermità dei bronchi e dei polmoni: le malattie croniche dei bronchi e dei
polmoni; l’asma bronchiale; cisti e tumori polmonari; i segni radiologici di malattia
tubercolare dell’apparato pleuropolmonare in atto o pregressa e i loro esiti qualora siano
causa di rilevanti alterazioni funzionali; le infermità mediastiniche e le anomalie di
posizione di organi, vasi o visceri con spostamenti mediastinici;
s) le infermità ed imperfezioni dell’apparato cardio-circolatorio: la destrocardia; le
cardiopatie congenite ed i loro esiti; malattie dell’endocardio, del miocardio,
dell’apparato valvolare, del pericardio, dei grossi vasi e i loro esiti; i gravi disturbi
funzionali cardiaci; la bradicardia sinusale con frequenza cardiaca inferiore a 40/min.;
blocco atrioventricolare di I grado che non regredisce con lo sforzo fisico adeguato;
blocco atrioventricolare di Il e III grado; sindrome di Wolf Parkinson White; blocco di
branca destra completo; blocco di branca sinistra; ritarda di attivazione intraventricolare
anteriore sinistro a QRS stretta associata a ritardo di attivazione intraventricolare
destro, stabili; la conduzione A-V accelerata, espressione di anomalie del sistema
specifico di conduzione; extrasistolia ventricolare frequente ovvero di natura non
funzionale; sindrome ipercinetica cardiaca; tachicardia sapraventricolare; tachiaritmie
sopraventricolari; presenza di segnapassi artificiale; l’ipertensione arteriosa persistente
che presenti valori dalla pressione sistolica superiore a 15O mm Hg e della pressione
diastolica superare a 90 mm Hg, anche se di tipo essenziale e/o senza interessamento di
organi o apparati, che risulti confermata possibilmente mediante monitoraggio
pressorio dinamico delle 24 h; le arteriopatie; gli aneurismi; le fistole arterovenose; le
ectasie venose estese con incontinenza valvolare; le flebiti e le altre patologie del
circolo venoso ed i loro esiti con rilevanti disturbi trofici e funzionali; le emorroidi
croniche, voluminose e molteplici;
n) le infermità ed imperfezioni dell’addome: anomalie della posizione dei
visceri; le malattie degli organi addominali, o i loro esiti, che determinano
apprezzabile ripercussione sullo stato generale nonché rilevanti disturbi
funzionali; le ernie viscerali; il laparocele;
o) le infermità e le imperfezioni dell’apparato osteoarticolare e muscolare: tutte le
alterazioni dello scheletro, consecutive a fatti congeniti, rachitismo, malattie o
traumi, ostacolanti la funzionalità organica; le malattie ossee o cartilaginee in
atto, determinanti limitazioni della funzionalità articolare; le malattie dei
muscoli, delle strutture capsulo-legamentose, tendinee, aponeurotiche e delle
borse sinoviali, tali da ostacolare o limitare la funzione articolare;
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p) le infermità e le imperfezioni dell’apparato neuropsichico: malattie del
sistema nervoso centrale o periferico o autonomo e i loro esiti che siano causa
di rilevanti alterazioni funzionali; le infermità psichiche invalidanti: psicosi
in atto o pregresse, psico-nevrosi in atto anche se in trattamento, disturbi
di personalità; tutte le sindromi epilettiche, anche pregresse;
q) le patologie e i loro esiti della ghiandola mammaria che siano causa di rilevanti
disturbi funzionali;
r) le infermità e le imperfezioni dell’apparato urogenitale: malattie renali in
atto o croniche, che necessitino o no di dialisi; l’idrocele molto voluminoso e
sotto tensione; il varicocele di III grado con deformazione evidente dello scroto;
la cisti endoscrotale molto voluminosa e sotto tensione; le malattie in atto,
infiammatorie e non, dell’apparato genitale femminile che sono di
significativo rilievo clinico e causa di rilevanti alterazioni funzionali;
l’incontinenza urinaria; la pregressa nefrectomia;
s) le infermità del sangue, degli organi emopoietici di apprezzabile entità,
comprese quelle congenite; le sindromi da immunodeficienza, anche in fase
asintomatica; deficit anche parziale di G6PDH;
t) i difetti del metabolismo glicidico, lipidico e protidico di significativo
rilievo clinico. Nella valutazione del diabete mellito si terrà conto
orientativamente del tipo di diabete, stato di sindrome, fase clinica, schema
terapeutico attuato e dei valori di laboratorio comunemente determinati in
chimica clinica; le sindromi dipendenti da alterata funzione delle ghiandole
endocrine;
u) i tumori, anche benigni, quando per sede, volume, estensione a numero
producano rilevanti alterazioni strutturali o funzionali di organi od apparati;
v) la presenza nelle urine o in altri liquidi biologici di una o più sostanze, o loro
metaboliti, previste dall’art. 14 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, recante il testo
unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope,
prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza e
successive integrazioni;
w) le micosi e le parassitosi clinicamente rilevabili, che siano cause di
importanti lesioni organiche o di notevoli disturbi funzionali;
x) le infermità e le imperfezioni non specificate nel presente elenco ma che
rendano il soggetto palesemente non idoneo a prestare servizio valontario nel
Corpo nazionale dei vigili del fuoco.




















