Amministrative San Prospero
Cispadana, San Prospero per il cambiamento serra i ranghi: “Basta attese, vogliamo certezze”
SAN PROSPERO- A 62 anni dall’idea originaria, l’asse viario cispadano si è trasformato nella proverbiale tela di Penelope della Bassa. Se ne discute, si presentano progetti, si approvano programmi. Ma si torna sempre al punto di partenza. Nonostante i 179.7 milioni di euro stanziati fino al 2019 e ulteriori 100 previsti nel bilancio regionale non ancora impegnati.
Un destino, quello della Cispadana, legato a doppio filo con Autobrennero e al rinnovo della concessione dell’A22: attualmente in stallo.
Dopo ripetute false partenze dei cantieri- dal 2007 a cadenza annuale, l’ultima nel 2020 con inizio dei lavori nel 2021- a oggi non si hanno segnali tangibili che il progetto possa decollare.
“Il nostro territorio necessita di infrastrutture da oltre 50 anni, la viabilità attuale non è adeguata alle esigenze del distretto e dei cittadini”- si legge nella mozione presentata in Consiglio comunale dal gruppo San Prospero per il cambiamento, proprio sul tema cispadana.
“Chiediamo al sindaco di verificare, attraverso un incontro ufficiale con la Regione, la società concessionaria e gli enti locali coinvolti- scrive il gruppo consigliare- Se ci sono le condizioni per l’avvio dei lavori dell’autostrada regionale cispadana. In caso contrario chiediamo di attivarsi con tutti gli altri Comuni interessati affinché la cispadana, per intero da Reggiolo a Ferrara, possa essere realizzata nella sua forma originale: cioè strada a scorrimento veloce, come da progetto interprovinciale già approvato nel 2004”.




















