MEDOLLA – In un periodo nel quale la pandemia ha spesso peggiorato il rapporto tra chi necessita di cure e servizi e chi li fornisce, c’è anche chi, rendendosi conto dell’utilità e della capacità di questi ultimi, decide di ringraziarli e, oltre a farlo di persona, desidera diffondere il messaggio il più possibile. Ringraziamenti che non sono scontati, ma fanno anche per questo bene. Questa è la lettera che è giunta in redazione:

“Gentile redazione,

sono Marco Casari, vi scrivo per diffondere il mio personale ringraziamento alla Croce Blu di San Felice sul Panaro, Massa Finale e e Medolla per come, negli ultimi mesi, ha aiutato me e la mia famiglia nella gestione di una situazione non semplice.

Nel mese di novembre a mia madre, disabile, era stato diagnosticato un grave problema di salute che l’ha costretta a un’operazione e a diversi controlli presso il Policlinico di Modena. Per motivi logistici, considerando anche l’impegnativa disabilità, ho chiesto supporto alla Croce Blu per il trasporto da e per il Policlinico, non semplice per diversi motivi.

Voglio ringraziare tutti coloro che si sono prestati al servizio: nonostante le difficoltà, in tutte le occasioni, chiunque si è presentato si è distinto per la disponibilità immensa e per la gentilezza, fornendo un contributo anche umano molto importante e mettendo sempre mia madre a suo agio.

In piena pandemia, con tutte le difficoltà del caso e con gli episodi di intolleranza nei confronti di medici e volontari che si sentono in giro, desidero esprimere ai volontari della Croce Blu, e naturalmente anche agli straordinari professionisti del reparto di senologia del Policlinico, il mio profondo ringraziamento. Entrambi svolgono un servizio fondamentale per la comunità e, nei loro confronti, i ringraziamenti non sono mai abbastanza”.

Marco Casari, Medolla