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Carpi si fa piccola: una piazza a misura di bambini e bambine
Carpi – Una città che non solo accoglie, ma ascolta e valorizza i suoi cittadini più giovani. In occasione della festa del patrono, Carpi riafferma la propria visione di comunità “a misura d’infanzia” con la seconda edizione di “Se i bambini potessero giocare…”. Domenica 10 maggio, a partire dalle ore 16, piazza Martiri si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto: un grande spazio inclusivo dove il gioco diventa il linguaggio universale per unire generazioni e abilità diverse.
Un mosaico di esperienze tra piazza e giardini
L’evento offrirà un percorso ricchissimo con 35 stand animati dalle realtà del volontariato locale. I visitatori potranno spaziare tra laboratori creativi, esperienze sensoriali e attività sportive. La manifestazione quest’anno si allarga:
In piazza Martiri: giochi, scoperte e la partecipazione speciale del Consiglio dei ragazzi, della Polizia locale e del Centro per le famiglie.
Presso i giardini del teatro: spazio a “Smart society”, dove gli studenti delle scuole secondarie dell’Unione Terre d’Argine esporranno progetti che intrecciano tecnologia, ambiente e tessuto sociale.
Luoghi inediti: sarà possibile esplorare anche il suggestivo Passaggio segreto del vescovo, che collega corso Fanti alla cattedrale.
“L’intera manifestazione è costruita per essere il più possibile inclusiva, valorizzando la diversità come ricchezza,” spiega Chiara Buzzega, presidente dell’Associazione Carpi dei bambini e delle bambine. “Il nostro obiettivo è promuovere il diritto al gioco come pilastro della crescita, grazie a un lavoro costante tra istituzioni, volontariato e cittadini.”
Una visione condivisa per il futuro
Non si tratta solo di un pomeriggio di svago, ma di un progetto sociale profondo. Come sottolinea Giuseppe Lovascio, segretario dell’Associazione: “Una città a misura di bambino è, in definitiva, una città migliore per tutti. Riscoprire gli spazi urbani attraverso il loro sguardo ci aiuta a costruire relazioni più autentiche e un senso di comunità più forte.”
La festa, che vede anche la partecipazione degli studenti delle superiori con il progetto Carpinscienza, è promossa dall’Associazione Carpi dei bambini e delle bambine Odv insieme alla Diocesi e al Comune di Carpi. L’iniziativa gode del patrocinio della Fondazione Casa del volontariato e si inserisce nel prestigioso palinsesto di Modena capitale del volontariato.
Hanno collaborato alla realizzazione:
L’evento è il frutto di una straordinaria rete territoriale che include:
Istituzioni: Comune di Carpi, Diocesi, Azienda Usl di Modena, Polizia locale e Coordinamento pedagogico dell’Unione Terre d’Argine.
Educazione e cultura: Istituti culturali comunali, il Centro per le famiglie, le scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio.
Associazionismo e volontariato: oltre 30 sigle tra cui Agape di Mamma Nina, Agesci, Croce blu e Croce rossa, Legambiente, Fiab, Csi, Nati per leggere, Porta aperta e molte altre realtà attive nel sociale e nello sport.
Si ringrazia per il prezioso sostegno la ditta “Flay” di Imola.





















































