Amministrative San Prospero
Ruote Libere: “Incentivi acquisto camion green: il full electric è una chimera, svecchiamo con gli Euro 6”
“Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp, l’associazione italiana ricostruttori pneumatici, gli autocarri con alimentazione alternativa rappresentano solo il 3,7% dell’intero parco circolante. Certo un dato in crescita. Dal 2015 al 2020 il numero di camion con alimentazione alternativa, e cioè ibrido-elettrica ma anche a metano e a Gpl, in circolazione in Italia, è passato da 122.600 a 158.438 unità, con un aumento del 29,2%, e sono stati gli autocarri ibridi-elettrici ad aver avuto la crescita maggiore, passando da 3.626 a 11.769 unità – continua Cinzia Franchini – . Gli autocarri a motore diesel sono comunque il 96,3%, modalità che quindi rimarrà per molti anni ancora quella prevalente anche in considerazione delle evoluzioni dei motori diesel di ultima generazione a bassissimo impatto ambientale. Del resto la transizione energetica per i camion è complicatissima: un recente rapporto promosso dalla European Climate Foundation evidenzia che non si arriverebbe a un autotrasporto a emissioni zero nel 2050 nemmeno se la vendita di mezzi pesanti a motore termico fosse bandita dal 2040, possibilità attualmente molto poco probabile.
“Se si analizzano questi numeri, il Decreto Ministeriale del 18 novembre 2021 e pubblicato in GU nei giorni scorsi, “Investimenti per il rinnovo e l’adeguamento tecnologico del parco veicoli” che prevede 50 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022 per il rinnovo del parco veicolare, rappresenta evidentemente una misura che si ferma alla superficie del problema. Il provvedimento specifica che i fondi, 50 milioni di euro, devono essere ripartiti equamente tra 2021 e 2022 e prevede tre filoni di finanziamento: uno da 35 milioni per l’acquisto, con contestuale rottamazione di mezzi Euro 6 con massa complessiva di almeno 3,5 tonnellate; uno da 10 milioni per comprare rimorchi o semirimorchi adibiti al trasporto combinato marittimo e ferroviario; un altro da 5 milioni per chi investirà su veicoli pesanti con alimentazione a Gnc, a Gnl, full electric, o ibrida (diesel/elettrico). Il contributo per singolo veicolo va da 4.000 a 24.000 euro, in base alla sua dimensione e alla tipologia di rifornimento scelta – chiude Cinzia Franchini -. Ecco allora che tali cifre appaiono decisamente insufficienti, soprattutto se si considera che ad oggi il full electric per i mezzi pesanti è una utopia. Somme inadeguate sia per svecchiare velocemente i veicoli diesel sia per promuovere l’elettrico che avrebbe necessità di interventi davvero di altra entità.




















