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PERSONE | Alessandra Zapparoli: dalla cattedra di una scuola primaria alla “meditazione su carta”
di Francesca Monari
C’è un silenzio operoso che accompagna la vita di Alessandra Zapparoli. Per anni è stato il silenzio di un’aula di scuola primaria nella Bassa Modenese, interrotto dal suono dei gessetti e dalle voci dei bambini. Oggi, quel silenzio è diventato uno spazio creativo, un luogo dove la mente si placa e la mano inizia a correre su una piccola tessera di carta bianca.
Dopo una vita dedicata all’insegnamento, Alessandra non ha smesso di essere una guida. Ha solo cambiato alfabeto. È diventata un’insegnante certificata del Metodo Zentangle, una disciplina che trasforma il disegno ripetitivo in una forma di meditazione. Se la vita è spesso un groviglio di impegni, Alessandra insegna che ogni groviglio può diventare bellezza, se affrontato con consapevolezza.
“Nello Zentangle non esiste errore”, sembra sussurrare la sua filosofia. Ogni tratto è un’opportunità, ogni segno nero su carta bianca è un passo verso la concentrazione. È un’arte democratica, che non chiede di saper disegnare, ma solo di saper tenere in mano una penna.
Ma la ricerca di Alessandra non si ferma al segno grafico. La sua è un’esplorazione che cerca il dialogo, la connessione. È da qui che nasce la collaborazione con Donatella Giangregorio, in un incontro magico tra lo Zentangle e il Metodo Caviardage.
Se con Alessandra il bianco della carta si riempie di pattern e geometrie che rassicurano l’anima, con la scrittura poetica del Caviardage le parole vengono liberate dalle pagine di vecchi libri, oscurando ciò che non serve per far emergere la poesia nascosta. I workshop che Alessandra propone sono veri e propri cantieri dell’anima. Insieme a Donatella, mette in scena un rito antico e modernissimo: da una parte il segno che rilassa, dall’altra la parola che rivela. È un ponte gettato tra la precisione del tratto e la profondità del verso, un invito a fermarsi per riscoprire che siamo tutti capaci di generare meraviglia.
Proprio tra la fine di aprile e maggio ci saranno degli incontri online per esplorare questi mondi, tra fiori zen, giardini di parole e fisarmoniche di carta; [email protected] è l’indirizzo email a cui chiedere info.
Oggi Alessandra, con la dolcezza di chi ha passato una vita a educare lo sguardo degli altri, invita chiunque sia curioso a sedersi a quel tavolo. Non servono doti straordinarie, serve solo la voglia di lasciarsi stupire da ciò che può nascere quando la mano e il cuore decidono di andare allo stesso ritmo.
Il suo futuro ha la forma di una “tessera” Zentangle ancora da disegnare: uno spazio bianco, pulito, pronto ad accogliere il prossimo tratto di inchiostro e la prossima emozione.









































