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Carpi: minorenne denuncia violenza sessuale da parte di un 32enne, ma non può testimoniare al processo
CARPI – Una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 14 anni e ora ne ha 16 ha denunciato di essere stata violentata da un uomo molto più adulto di lei, un 32enne, ma ora non potrà testimoniare al processo in quanto la psicologa incaricata di valutarla ha stabilito che la ragazza si trovi in una condizione di fragilità mentale. A riportarlo è la “Gazzetta di Modena”.
I fatti risalgono al maggio del 2024, quando la ragazza, di origini albanesi e ospite di una comunità per minori in Toscana, si recò a Carpi insieme ad un’amica, per trascorrere il pomeriggio insieme al fidanzato di quest’ultima. All’incontro, però, sarebbe stato presente anche un altro uomo, il 32enne poi accusato di violenza sessuale.
I quattro sarebbero andati in un casolare in campagna, dove l’amica e il suo fidanzato si sarebbero appartati al piano superiore, mentre l’allora 14enne e il 32enne sono rimasti insieme a piano terra. Proprio in quel momento sarebbe avvenuta la violenza denunciata dalla minorenne: il 32enne l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale completo contro la sua volontà.
Una volta rientrata in comunità in Toscana, la ragazza avrebbe rivelato alle operatrici la violenza subita e così, in seguito alla denuncia alle forze dell’ordine, sono scattate le ricerche per trovare il 32enne, poi individuato e rintracciato. Nei confronti della ragazza è stata predisposta la perizia psichiatrica per valutare se fosse in grado di testimoniare e l’esito, come detto, è stato negativo. Ora il pm dovrà decidere se chiedere l’archiviazione o chiedere comunque il processo, pur non potendo contare sulla testimonianza della vittima.






































