Pubblichiamo il commento di Silvano Tagliavini, a nome del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI’ strada a  scorrimento veloce, ad alcuni passaggi della recente risposta dell’Assessore regionale ai trasporti Corsini  ad una interrogazione della Consigliera Gibertoni:

Quando la fantasia non ha limiti. 

Nel corso degli anni si sono usate fantasiose motivazioni per descrivere e  giustificare la realizzazione in forma autostradale della Cispadana: utile per la  viabilità all’interno del territorio; ci collega con il resto d’Italia; ci porterà in Europa.  La realtà invece, e tutti lo sappiamo, è ben altra. La fantasia però non ha limiti e  questo è stato dimostrato in una recente risposta data dall’Assessore regionale ai  trasporti Corsini ad una interrogazione della Consigliera Gibertoni dove la Cispadana  autostradale viene definita “diversificatore degli attuali flussi di traffico”. Un modo  elegante, e appunto fantasioso, per tacere la verità. E la verità, che tutti sanno ma  molti fanno finta di non sapere, è che la nuova autostrada Cispadana servirà per  assorbire buona parte l’attuale traffico del “nodo” di Bologna. 

Come più volte abbiamo denunciato, da parte della Regione si è voluto  “prendere una scorciatoia” sulla problematica bolognese. In particolare per il  traffico merci di attraversamento del territorio regionale la scelta è stata quella di  spostarlo sui nostri territori incuranti delle ricadute ambientali, sulla salute dei  cittadini, delle reali necessità di viabilità interna. Siamo stati “sacrificati” sull’altare  del consenso politico. 

Nella stessa risposta viene poi data ulteriore prova di fantasia quando viene  asserito che “a breve sarà cantierabile”. Tutti sanno che è lungi da essere concluso  l’iter del progetto definitivo a causa delle numerose prescrizioni imposte dalla  Valutazione di Impatto Ambientale ministeriale, di conseguenza non è ipotizzabile a  quando sarà redatto il progetto esecutivo per cui, secondo indiscrezioni provenienti  da ARC, passeranno ancora alcuni anni, sempre che nel frattempo vengano trovati i  soldi necessari, per aprire realmente i cantieri. Anche perché sul tutto incombe la  possibilità del mancato rinnovo della Concessione di A22 ad Autobrennero. 

Non è il caso allora che l’Assessore con l’intera Giunta facciano una necessaria  quanto doverosa valutazione della reale situazione in cui versa il progetto  autostradale prendendo finalmente in seria considerazione la possibilità di tornare  al progetto originario di Strada a scorrimento veloce ? 

Silvano Tagliavini a nome del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI’ strada a  scorrimento veloce.