MODENA – Si terrà lunedì 6 luglio alla Medicina legale di Modena, l’autopsia sul corpo di Raffaele Stipa, il pizzaiolo di 67 anni accoltellato a morte la sera del 29 giugno all’interno del suo locale a Reggio Emilia.

Per l’omicidio è stato arrestato Andrea Pellati, 43 anni, che ha accoltellato Stipa dopo il diniego dell’ennesima pizza gratis.

Dalle indagini è emerso che Pellati ha colpito il pizzaiolo con più fendenti: due inferti alla schiena e uno alla base del collo. 

Come riporta la Gazzetta di Reggio, il giorno del delitto, a mezzogiorno, Pellati aveva commissionato a un’amica la richiesta di pizze d’asporto da acquistare a credito, perché imparassero «a trattare bene la gente psichiatrica come lui».

Poi, alle 22, Pellati è tornato nella pizzeria dov’era conosciuto come cliente abituale da almeno 25 anni. Ha posato lo zaino a terra, mentre sette avventori stavano cenando all’interno, e con il coltello in mano ha superato il bancone dirigendosi verso Stipa.

L’arresto di Pellati è avvenuto in flagranza. Poco dopo l’omicidio, sono stati trovati nella sua disponibilità oggetti ritenuti compatibili con le immagini di videosorveglianza che riportavano chiare tracce di sangue.

“Scosso e confuso”. L’avvocato Mattia Fontanesi descrive così il suo assistito.

Il giudice Francesco Panchieri ha ritenuto che non sia possibile configurare una condizione di incapacità di intendere e di volere dell’indagato al momento del delitto.

Secondo la relazione del medico che ha curato Pellati, il 43enne è affetto da “schizofrenia paranoide” per la quale seguiva un percorso di psicoterapia e prendeva i farmaci.

Il medico ha descritto il percorso come regolare, tranne per un periodo in cui il paziente si era allontanato.

Nei giorni precedenti l’omicidio, Pellati era stato trovato in stato confusionale a Firenze, ma non sarebbe stato effettuato il Tso, inizialmente valutato.