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Modena, oggi la destra scende in piazza e potrebbe arrivare Vannacci
MODENA – Nella giornata di oggi, 23 maggio, a Modena è prevista la manifestazione silenziosa organizzata da Aretè, l’associazione culturale vicina al leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, e alla quale parteciperà Fratelli d’Italia per esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime dell’attentato del 16 maggio quando un’auto è piombata sulla folla.
L’appuntamento è per le 16.30 in largo Garibaldi, anche se non ci saranno gli alleati di Fdi, a partire da Forza Italia e Lega, che hanno scelto di non manifestare insieme alla destra di Vannacci, mentre non è escluso che possa partecipare lo stesso leader di Futuro Nazionale.
«La nostra decisione è molto netta – conferma il coordinatore provinciale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi – non ci facciamo mettere cappelli in testa da nessuno e non vogliamo fughe in avanti su temi che richiedono lucidità e serietà. Nessuno tace, ma la spettacolarizzazione del dolore delle vittime di certo non allevia la ferita e non dà ai cittadini alcuna risposta concreta: la cicatrice di Modena rimarrà indelebile per sempre».
Come detto, la Lega ha deciso di non partecipare.
“A fronte della manifestazione alla quale hanno aderito Aretè, Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale, Lega Modena ha scelto di non aderire, per le stesse ragioni che in questi giorni l’hanno portata a non partecipare ad altre iniziative che potessero essere percepite come espressione di una sola parte – si legge nel comunicato -.
Riteniamo che, di fronte ai tragici eventi che hanno colpito la nostra città, l’unità della comunità modenese rappresenti un valore da preservare con grande attenzione.
L’estremizzazione delle posizioni, da qualunque parte provenga, rischia di rendere più difficile il ritorno alla normalità, che costituisce, invece, la risposta più forte e più efficace nei confronti di chi vorrebbe scardinare il nostro modello di convivenza e il nostro stile di vita.
Assistiamo in queste ore ad una dinamica nella quale ad una manifestazione di una parte segue una manifestazione della parte opposta: un meccanismo che rischia di alimentare ulteriormente il conflitto politico e sociale e che comporta, inoltre, un impegno gravosissimo per le forze dell’ordine, già messe a dura prova da giorni di fortissime tensioni e turni particolarmente pesanti.
La scelta di Lega Modena di non aderire non nasce quindi da una minore sensibilità verso le vittime della tentata strage – alle quali continuiamo ad esprimere piena vicinanza – ma da quel senso di responsabilità che tradizionalmente Lega Modena ha sempre dimostrato nei momenti più difficili attraversati dalla nostra comunità.
Lega Modena continuerà a perseguire una linea di concretezza, lavorando per avanzare idee e proposte capaci di produrre effetti positivi per la città, limitando per quanto possibile contrapposizioni ideologiche che in questo momento non aiutano Modena”.







































