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Cispadana, il Coordinamento rilancia: “Ha ancora senso l’autostrada?”
Il Coordinamento cispadano interviene dopo l’incontro che si è tenuto il 21 maggio scorso a Poggio Rusco, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Poggio Rusco Fabio Zacchi, il sindaco di Porto Mantovano Massimo Borsari, la sindaca di Mirandola Letizia Budri, il sindaco di San Felice sul Panaro Michele Goldoni, il sindaco di Concordia Luca Menozzi, l’assessora regionale ai Trasporti dell’Emilia-Romagna Irene Priolo e rappresentanti della Borsari spa.
Il Coordinamento giudica positivamente il fatto che la Regione abbia preso visione dell’opportunità trasportistica legata all’ampliamento della piattaforma intermodale della Borsari spa, collocata tra Poggio Rusco e Borgo Mantovano. Una prospettiva che, secondo il Coordinamento, viene indicata da anni come strategica per il territorio, anche alla luce degli indirizzi europei e degli investimenti in corso sul trasporto ferroviario e sulla logistica intermodale.
Al centro della riflessione ci sono il potenziamento delle linee ferroviarie, a partire da quella del Brennero con il secondo tunnel ferroviario, lo sviluppo delle piattaforme intermodali e il ruolo del Porto di Ravenna. A questi si aggiungono gli interventi di ammodernamento sulle cosiddette linee ferroviarie “minori”, considerate fondamentali per una nuova visione del trasporto merci, meno dipendente dalla gomma sulle medie e lunghe distanze.
Secondo il Coordinamento, la piattaforma della Borsari spa potrebbe diventare, con adeguati interventi sulla viabilità locale, un punto di riferimento per il bacino industriale dell’oltre Po mantovano, per la bassa modenese e per un’area più ampia. Da qui l’auspicio che la visita dell’assessora Priolo rappresenti l’avvio di un percorso capace di incidere sul nuovo PRIT, portando a una concreta revisione del PRIT 2025.
Il nodo politico e infrastrutturale resta quello della Cispadana. Il Coordinamento chiede se, nel nuovo scenario che si sta delineando, vi sia ancora spazio per una Cispadana autostradale o se non sia invece più opportuno tornare all’ipotesi di una Cispadana a scorrimento veloce, proposta sostenuta da oltre vent’anni.
Per il Coordinamento occorrerebbe procedere con la realizzazione dei tratti mancanti da Reggiolo a Ferrara, dando priorità al primo stralcio da Reggiolo a Mirandola e, alla luce della novità rappresentata da Poggio Rusco, al tratto da Mirandola a San Felice sul Panaro, per poi arrivare fino a Sant’Agostino. Viene inoltre richiamata la necessità di non dimenticare le esigenze del territorio tra Reggiolo e Parma.
Un altro punto ritenuto indispensabile è il coinvolgimento della Regione Lombardia, per dare risposta alla necessità di un collegamento stradale più agevole tra Mirandola e Poggio Rusco. Il Coordinamento suggerisce infine di coinvolgere anche Autobrennero spa, che attraverso la propria branca ferroviaria attiva dal 2007 potrebbe svolgere un ruolo significativo, anche sul piano economico.
“L’abbandono di progetti autostradali a favore di un sistema di trasporto efficiente, efficace, meno impattante sull’ambiente e realmente al servizio dei territori interessati è oggi una scelta da prendere seriamente in considerazione”, afferma Silvano Tagliavini a nome del Coordinamento cispadano.






































