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Integrazione ospedali di Mirandola e Carpi, il comitato Salviamo l’ospedale della Bassa: “Il Santa Maria Bianca diventerà un poliambulatorio”
MIRANDOLA – Pubblichiamo la nota del comitato “Salviamo l’ospedale della Bassa”, sull’integrazione degli ospedali di Mirandola e Carpi.
Il Centrosinistra ha sbagliato nel 2011 e lo abbiamo detto chiaramente, poi siamo arrivati al 2019 con la vittoria del centrodestra, che nonostante il documento approvato in CTSS nel luglio 2020, che sanciva il pari livello tra Ramazzini e Santa Maria Bianca (grazie al quale era stata chiusa la tristemente famosa epoca dei primari a scavalco, con il ritorno dei primari a Mirandola), si é lasciata sfilare la Cardiologia, il Punto Nascita, il Centro di Salute Mentale, il Primariato di Fisiatria e con l’attuale Patto per la Sanità ancora si é lasciata sfilare l’Automedica e il Centro di sterilizzazione, inoltre si torna ai primari a scavalco da Carpi….
Dopo ben sette anni di Amministrazione di Centrodestra, ricordiamo pure gli errori precedenti del PAL 2011, ma é ora di puntare il dito anche contro la sindaca Budri che sta dando il benestare a quello che sarà l’ospedale unico non più Baricentrico, ma di Carpi.
Leggendo il testo di presentazione del progetto del Nuovo Ramazzini, emerge chiaramente che i carpigiani non stanno facendo l’ospedale per i 104.000 cittadini delle Terre D’Argine, ma per i 200.000 cittadini di tutta l’Area Nord, quindi alla fine dei lavori del Nuovo Ramazzini, a Mirandola resterà il POLIAMBULATORIO Santa Maria Bianca!
Purtroppo abbiamo quasi tutti i sindaci di Mirandola e dell’Ucman che non sanno applicare il loro potere di veto nei confronti dei direttori AUSL.







































