Elezioni Europee
Festival dello sviluppo sostenibile, Modena al centro del cambiamento: imprese, persone e comunità per l’Agenda 2030
MODENA – Anche quest’anno Modena è protagonista del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande iniziativa italiana dedicata alla diffusione della cultura della sostenibilità, promossa a livello nazionale da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’edizione modenese del Festival è organizzata dall’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa, che da anni coordina sul territorio un percorso di confronto, riflessione e azione sui temi chiave dell’Agenda 2030, coinvolgendo imprese, istituzioni, scuole, università, Terzo Settore e cittadini. Il Festival si inserisce in un momento particolarmente significativo. A poco più di quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, i risultati conseguiti non sono ancora sufficienti: persistono criticità rilevanti su disuguaglianze, povertà, qualità dei servizi, governance e coesione sociale. In questo scenario complesso, la nona edizione del Festival rappresenta un passaggio cruciale per riaffermare il valore della sostenibilità come scelta culturale, politica ed economica, capace di orientare le decisioni pubbliche e private. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile a Modena si articola in più giornate di incontri, dibattiti ed eventi divulgativi, affrontando la sostenibilità nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale. Un Festival che intreccia economia, innovazione e responsabilità sociale, partendo dai comportamenti individuali fino alle grandi sfide collettive. Le start-up e le imprese raccontano soluzioni sostenibili già in atto, mentre università e giovani portano visioni nuove e progettualità concrete. Si affrontano in tavole rotonde con esperti i temi chiave di denatalità, lavoro, volontariato e coesione sociale, cercando risposte condivise. Uno sguardo lucido su energia, territorio, salute e ambiente, tra scienza e scelte quotidiane. È uno spazio aperto di confronto su tecnologia, intelligenza artificiale e futuro dell’uomo.
«Il Festival – sottolinea Elena Salda, presidente dell’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa – è un’occasione concreta per tenere insieme la dimensione globale dell’Agenda 2030 e il livello locale delle scelte quotidiane, dando spazio a un confronto aperto tra imprese, istituzioni e cittadini. Come ha ricordato la presidente di ASviS Marcella Mallen, la sostenibilità può incontrare resistenze, ma è una scelta di campo. Siamo dalla parte giusta della storia quando rifiutiamo uno sguardo corto, limitato al presente e al rendiconto immediato. Per me sostenibilità significa uscire da una logica di individualismo e assumere, come imprenditori e come cittadini, una responsabilità più ampia: chiederci quale impatto avranno le scelte che compiamo oggi e che mondo stiamo concretamente costruendo per le giovani generazioni.»
Claudio Testi, presidente di Socfeder e referente del tavolo del Festival per la Associazione per la Responsabilità Sociale di Impresa, pone l’accento sul pomeriggio del 6 maggio in cui si affronterà, tra gli altri, il tema della denatalità: “Il problema della denatalità, intimamente connesso a quello della genitorialità, è il vero elefante nella stanza di cui ancora troppo poco si parla. I dati demografici sono drammatici, dato che al calo delle nascite si aggiunge l’esodo di giovani preparati all’estero. Le conseguenze sociali, economiche e previdenziali saranno devastanti, e per questo proveremo a discuterne coi massimi esperti per trovare soluzioni concrete al problema.”
Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di BPER, afferma: “In un momento storico così complesso, segnato da profonde trasformazioni economiche, sociali e ambientali, è per noi importante sostenere iniziative capaci di alimentare un confronto serio e costruttivo sul futuro. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile rappresenta uno spazio importante di dialogo e coprogettazione. In BPER crediamo che la sostenibilità sia una leva strategica che deve orientare le scelte di investimento, l’organizzazione del lavoro e il rapporto con il territorio. Sponsorizzare questa iniziativa significa ribadire il nostro impegno verso un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, equità sociale e tutela dell’ambiente”.
Paolo Zanca, assessore ai Rapporti con le partecipate, Lavoro, Formazione professionale, Promozione economica e attrattività, Commercio, Suap, Agricoltura, Artigianato, Pmi e Cooperazione, che ha sostenuto con il patrocinio del suo assessorato il Festival dello sviluppo afferma che “Parlare di sviluppo sostenibile e di responsabilità sociale d’impresa vuol dire anche e soprattutto parlare del capitale più prezioso. Il capitale umano. Vedo contraddizioni troppo forti: da una parte dobbiamo attirare talenti, ma dall’altra non abbiamo un mercato del lavoro per far sì che i nostri giovani scelgano di rimanere in questo paese. Una delle cose che a noi manca di più è un mercato del lavoro. Non c’è dialogo tra le imprese, il mondo della formazione e il mondo della scuola: il mondo della formazione e della scuola non sa di che cosa ha bisogno il mondo della produzione, il mondo della produzione non comunica al mondo della formazione le sue necessità. Mi sono messo in testa di mettere in comunicazione questi mondi: l’uno, il mondo della scuola, senza le prospettive del lavoro, sparisce e l’altro, il mondo del lavoro, senza la scuola che dà gli strumenti di base non ha a disposizione cittadini in grado di affrontare le questioni essenziali della vita. Molte nostre imprese storiche sono costrette a chiudere per mancanza di ricambio generazionale. Per questo sono convinto che la formazione sia un punto strategico su cui lavorare tutti insieme per non disperdere il nostro patrimonio imprenditoriale”.
Alessandra Camporota, assessora a Sicurezza urbana integrata, Polizia locale, Coesione sociale, Politiche di genere, Integrazione e Cittadinanza, Volontariato e Terzo Settore, sostiene che “Dimensione globale e locale si coniugano in questo festival che mette al centro la sostenibilità, tema fondamentale per leggere il presente e per guidare le decisioni che, come Amministrazione comunale, siamo chiamati a prendere. Inserirlo nel contesto di Modena Capitale del Volontariato rappresenta l’opportunità di raƯorzare ulteriormente la rete tra Terzo Settore, istituzioni, imprese e società civile, per un impegno nei confronti della comunità che sia concreto e condiviso. Missione che portiamo avanti, come Amministrazione, anche attraverso la costruzione del Regolamento dell’Amministrazione condivisa: un percorso che prevede il coinvolgimento di associazioni, sindacati e mondo della cooperazione, con l’obiettivo di arrivare alla stesura condivisa del Regolamento entro l’autunno. La visione politica è chiara: il Comune di Modena intende sostenere il ruolo attivo degli enti operanti nel nostro territorio, promuovendo e semplificando la relazione con le istituzioni e chiarendo le modalità di attivazione delle forme di collaborazione”.
Il programma completo del Festival a Modena è disponibile in allegato e sul sito dell’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa. Accanto agli appuntamenti tematici, il Festival coinvolge simbolicamente la città attraverso installazioni, illuminazioni e iniziative dedicate ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, raƯorzando il legame tra spazio urbano, partecipazione e consapevolezza collettiva. L’iniziativa si svolge con il patrocinio e il contributo del Comune di Modena e con il patrocinio di Modena Città Capitale del Volontariato, con la collaborazione di Unimore. Il Festival è inoltre reso possibile grazie al sostegno dei main sponsor BPER Banca e Socfeder e grazie al contributo di Coloplast, Pmg Italia, Ecovillaggio di Montale, BCC Emilbanca, Proxima, Fondazione Iris Ceramica Group e di molte altre aziende socie. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito: un invito aperto alla comunità, perché la sostenibilità – qui, adesso – è soprattutto un modo concreto di abitare il presente e scegliere il futuro del territorio.







































