Amministrative Bomporto
Carpi e Mirandola, fine dei giochi: il nuovo Patto Aimag cancella (per ora) la cessione ad Hera
Il nuovo Patto di sindacato su Aimag è finalmente nato. Ma lo ha fatto in sordina, senza comunicati stampa né clamore. Il documento sta passando al vaglio dei vari Consigli comunali soci e sancisce, di fatto, il fallimento della vecchia linea Carpi-Mirandola, quella che prevedeva la cessione del controllo del colosso dei servizi a Hera.
Si tratta di un passaggio obbligato: un testo che mette nero su bianco l’inevitabile obbedienza dei Comuni soci alle prescrizioni della Corte dei Conti. Resta ora da capire se quanto formalizzato basterà a soddisfare i magistrati contabili.
Una governance blindata per un colosso da cinque membri
I passaggi chiave del documento blindano la futura governance di Aimag. La società sarà amministrata da un Consiglio di Amministrazione di cinque membri, affiancato da un Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti.
Nel Patto si giustifica la scelta del CdA a cinque con la complessità stessa del Gruppo, una realtà multiutility integrata che opera tra le province di Modena e Mantova nei settori energetico, idrico, ambientale e tecnologico. Un amministratore unico non avrebbe potuto reggere il peso di un’azienda così strutturata; la collegialità viene quindi difesa come strumento per garantire “un controllo più stringente”, scelte ponderate e una reale integrazione delle competenze.
La spartizione delle poltrone: il peso dei territori
Il vero cuore politico del documento è la mappa delle nomine. Le decisioni operative passeranno dall’Assemblea della Società, dove il Presidente del Patto presenterà i nomi blindati dalla Direzione. L’equilibrio geopolitico tra i Comuni soci è stato così ridisegnato:
- Comune di Carpi: esprime la proposta per il Presidente del CdA.
- Area Nord (UCMAN): spetta la nomina del Vicepresidente del CdA.
- Terre d’Argine e Comuni del Sorbara: propongono un consigliere di amministrazione.
- Comune di Mirandola: propone, autonomamente, un consigliere di amministrazione.
- Soci Privati: spetta il quinto membro del CdA, un diritto legato al possesso del 35% delle azioni ordinarie. I privati dovranno comunicare i propri candidati alla Direzione del Patto in tempo utile per il via libera.
Il Collegio Sindacale: i controlli all’Area Mantovana
Anche l’organo di controllo ricalca una precisa geografia politica. La presidenza del Collegio Sindacale viene affidata ai soci dell’Area Mantovana.
I due membri effettivi saranno invece indicati rispettivamente dall’Unione delle Terre d’Argine e dall’Unione Comuni Modenesi Area Nord. Infine, i due membri supplenti spetteranno al Comune di Mirandola e all’Unione dei Comuni del Sorbara. Un incastro millimetrico che prova a chiudere una stagione di duri scontri politici.






































