Danni maltempo a Pavullo, Comune e Provincia chiedono lo stato di calamità
PAVULLO - «Si chiede alla Regione Emilia-Romagna di procedere con la massima sollecitudine alla dichiarazione dello stato di calamità regionale, attivando tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento per sostenere il Comune di Pavullo nel Frignano. Si chiede, altresì, che vengano individuate e rese disponibili adeguate risorse finanziarie per concorrere al ristoro dei danni subiti dallo stesso e supportarlo nelle attività tecniche e amministrative necessarie alla gestione dell'emergenza».
E' quanto contenuto nella richiesta di calamità che il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia e il sindaco di Pavullo Davide Venturelli hanno trasmesso oggi, martedì 30 giugno, alla regione Emilia-Romagna per far fronte ai danni provocati dall'ondata di maltempo che ha investito il territorio provinciale , ed in particolare quello del frignano nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 giugno.
Nella richiesta, Comune e Provincia confermano la piena collaborazione con la Regione, l'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile e tutte le istituzioni coinvolte, mettendo a disposizione ogni elemento utile per la ricognizione dei danni e la definizione degli interventi prioritari, sottolineando come «l'intenso evento temporalesco ha interessato il territorio comunale di Pavullo nel Frignano, provocando ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, alle infrastrutture, alla viabilità e alle attività economiche».
Le precipitazioni di eccezionale intensità, accompagnate da forti raffiche di vento e da fenomeni di particolare violenza, hanno causato allagamenti, smottamenti, caduta di alberature, danni agli edifici, interruzioni della viabilità e criticità diffuse che hanno richiesto il tempestivo intervento del sistema locale di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine e numerosi volontari. Sono tuttora in corso le attività di ricognizione e quantificazione dei danni, che si preannunciano particolarmente rilevanti e tali da superare le ordinarie capacità di risposta dell'ente locale. Le prime stime evidenziano infatti un impatto significativo sulle infrastrutture comunali, sui mezzi della polizia locale, sul patrimonio edilizio, sulle reti dei servizi e sulle attività produttive del territorio.
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