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Le Terre d’Argine hanno ospitato un webinar sull’assistenza familiare qualificata
CARPI – Nel solco dell’edizione 2026 del Caregiver Day – “La cura che tiene” – si è tenuto giovedì 14 maggio un webinar sul tema “Per un’assistente familiare qualificata e di sostegno nella cura a lungo termine al domicilio” moderato da Tamara Calzolari, Assessore al Welfare del Comune di Carpi.
In tale ambito l’Unione delle Terre d’Argine ha portato al centro dell’attenzione pubblica un elemento decisivo per la tenuta della cura a domicilio: la presenza di assistenti familiari qualificate, capaci di affiancare i caregiver e sostenere percorsi di assistenza continuativa, competente e sostenibile.
In un territorio in cui la domiciliarità è sempre più una scelta necessaria e condivisa, investire sulla professionalizzazione del lavoro di cura e su servizi che facilitino l’incontro tra famiglie e assistenti familiari è condizione essenziale per garantire benessere, sicurezza e qualità di vita alle persone non autosufficienti. L’Unione delle Terre d’Argine, da molti anni impegnata in tale ambito attraverso uno Sportello specificamente dedicato al caregiver familiare gestito per conto da Anziani e Non Solo scs, ha evidenziato gli importanti risultati raggiunti.
Poco meno della metà dei circa 200 caregiver familiari che ogni anno si rivolgono allo Sportello Assistenza Familiare dell’Unione delle Terre d’Argine cerca un’assistente familiare per garantire continuità e qualità alla cura a domicilio.
L’assistente sociale dello Sportello facilita l’incontro tra domanda e offerta di lavoro di cura e al contempo fornisce ai familiari informazione sui servizi del territorio, su come avere supporto psicologico attraverso i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto, come migliorare le conoscenze e competenze assistenziali attraverso incontri di formazione, monitorare a distanza il benessere del proprio caro tramite dispositivi indossabili, avvalersi di momenti di sollievo con un operatore al domicilio dell’assistito, rapportarsi con i servizi professionali.
La ricerca dell’assistente familiare si avvale di una banca dati costantemente aggiornata con oltre 400 nominativi preselezionati, conosciuti e con competenze validate nel tempo (negli ultimi anni un centinaio hanno partecipato ai corsi in presenza e altrettanti ai corsi online).
Il familiare viene poi accompagnato nella selezione della persona più adatta e supportato nella contrattualizzazione, con una prima informazione e l’indicazione dei Patronati abilitati.
Tamara Calzolari, Assessora al Welfare del Comune di Carpi, sottolinea che questi importanti risultati si inseriscono nel quadro più ampio delle politiche territoriali rivolte a persone fragili, disabili e non autosufficienti: servizi residenziali e semiresidenziali, esperienze di cohousing, assistenza domiciliare integrata e il nuovo ruolo di prevenzione e coordinamento delle Case della Comunità.
La qualità delle esperienze sviluppate nel territorio delle Terre d’Argine non è passata inosservata.
Manuela Facco, dell’Assessorato al Welfare della Regione Liguria, ha annunciato che la Regione ha posto al centro del nuovo sistema regionale – l’HUB della cura – il programma informatico DO-IN, dedicato all’incrocio multifattoriale tra domanda e offerta di lavoro di cura.
Il sistema, di proprietà dell’Unione delle Terre d’Argine e realizzato dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo, è stato adottato dalla Regione Liguria grazie alla messa a disposizione in riuso gratuito da parte dell’Unione delle Terre d’Argine. Una volontà, quella di favorire il recente strumento del riuso, che si colloca nello spirito di solidarietà e collaborazione interistituzionale che caratterizza il codice etico dell’Unione delle Terre d’Argine.
L’HUB della cura sarà progressivamente integrato con la piattaforma di geolocalizzazione delle persone fragili dell’Unione delle Terre d’Argine (anch’essa condivisa con la modalità del riuso) e con i percorsi di e-learning (coerenti con le nuove Linee guida nazionali per la formazione delle assistenti familiari) realizzati da Anziani e Non Solo scs su specifica piattaforma integrata con l’intelligenza artificiale.
Andrea Zini, Presidente di Assindatcolf, ha ricordato i risultati raggiunti nel sistema contrattuale del lavoro domestico, costruito negli anni insieme alle parti sociali, e la necessità di politiche più coraggiose per qualificare il settore: fiscalizzazione del costo del lavoro e una diversa programmazione dei flussi migratori.
Ha sottolineato inoltre che la recente approvazione delle Linee guida nazionali per la formazione delle assistenti familiari elaborate dal CNEL rappresenta un passo decisivo verso la qualificazione del settore. Le esperienze formative realizzate nelle Terre d’Argine – oltre a quelle promosse dalla bilateralità contrattuale (Ebincolf) – hanno contribuito a ispirare molteplici elementi innovativi inseriti nelle Linee guida.
Zini ha poi espresso interesse a collaborare con l’Unione delle Terre d’Argine nella sperimentazione dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali), che prevedono la sostituzione dell’assistente familiare assente per ferie, infortuni, malattia o maternità nei casi in cui sia richiesta continuità assistenziale.
Marina Balestrieri -della Segreteria regionale SPI CGI-) ha ricordato la mancata attuazione e finanziamento della Legge 33/23 sulla riforma della non autosufficienza, l’esigenza di aumentare detrazioni e deduzioni delle spese di assistenza sia per alleggerire le famiglie sia per favorire l’emersione del lavoro irregolare, la necessità di un cambio di paradigma nella cura a domicilio, affermando che “la sfida che abbiamo davanti è costruire un modello di cura domiciliare integrato, personalizzato e capace di sostenere davvero sia le persone non autosufficienti sia chi ogni giorno si prende cura di loro”
Federico Boccaletti, Vicepresidente di Anziani e Non Solo, evidenzia come le esperienze presentate confermino – insieme al ruolo imprescindibile del caregiver familiare – la funzione chiave dell’assistenza familiare nella continuità assistenziale al domicilio. Una funzione che deve evolvere nella qualità attraverso competenze, flessibilità e sostenibilità, integrando tecnologia, organizzazione e nuove normative per migliorare la vita delle persone più fragili.
L’Assessora Calzolari chiude i lavori sottolineando il rilevante ruolo sostenuto dall’Unione delle Terre d’Argine nel promuovere il riconoscimento del caregiver familiare, nel favorire un confronto nell’ambito delle 16 edizioni del Caregiver Day tenutesi a partire dal 2011, nello sperimentare – con il qualificato supporto di Anziani e Non Solo – terreni innovativi verso la definizione di un nuovo sistema di welfare rispondente ai crescenti bisogni di cura e al sostegno dei caregiver familiari e professionali.
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