Amministrative Bomporto
Ospedale di Mirandola, completati i primi interventi di riqualificazione al Santa Maria Bianca
Primi risultati concreti per il piano di manutenzione e riqualificazione dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Nella mattinata di ieri il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Mattia Altini, ha visitato la struttura insieme al direttore amministrativo Luca Petraglia, al direttore del Servizio ingegneria ospedaliera-territoriale e patrimonio Gaetano Mirto e ai sindaci Letizia Budri di Mirandola, Claudio Poletti di Finale Emilia e Sauro Borghi di San Prospero, oltre ad altri rappresentanti degli enti locali. Ad accoglierli sono state la direttrice del Distretto di Mirandola, Annamaria Ferraresi, e la direttrice sanitaria dell’ospedale, Anna Manduchi.
Al centro del sopralluogo, gli interventi già conclusi nell’ambito del percorso di miglioramento infrastrutturale avviato dall’Ausl, con l’obiettivo di rendere gli ambienti più accessibili, sicuri e funzionali per cittadini, pazienti e operatori sanitari. Il piano, partito a fine 2025 nei sette distretti modenesi, prevede un primo investimento superiore ai 4 milioni di euro, di cui 1 milione proveniente da un fondo aziendale poi incrementato a 2 milioni e 400mila euro grazie all’accesso al Fondo manutenzioni cicliche.
Tra gli interventi più significativi figura quello al Punto di distribuzione farmaci dell’ospedale, che ha cambiato volto dopo i lavori di risanamento delle infiltrazioni che interessavano uffici, spazi di lavoro e area di consegna al pubblico. Gli ambienti sono stati inoltre ritinteggiati, le scaffalature riorganizzate e le tende sostituite, in un percorso pensato anche per migliorare il comfort del personale. Sono già allo studio ulteriori progetti per la Farmacia ospedaliera, con particolare attenzione all’accessibilità, alla sicurezza, all’organizzazione logistica e all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Lavori importanti hanno riguardato anche il Pronto soccorso, dove sono stati eseguiti interventi di bonifica e ripristino strutturale dopo infiltrazioni rilevanti, insieme al rifacimento della pavimentazione degli accessi. Riqualificati anche gli spazi esterni, con particolare attenzione ai parcheggi per i mezzi di soccorso e per gli utenti con disabilità.
Nell’area chirurgica e negli spazi della Medicina Post Acuzie sono stati risanati controsoffitti e infiltrazioni ed è stato realizzato un nuovo deposito condiviso tra più unità operative, utile a migliorare la logistica interna e la gestione dei materiali. Interventi di recupero hanno interessato anche il Laboratorio di Citopatologia, dove sono stati restituiti alla piena funzionalità ambienti che non erano utilizzabili a causa delle infiltrazioni.



Il piano ha coinvolto anche le aree esterne del presidio, con il consolidamento e il recupero estetico delle colonne dell’ingresso Scarlini, il miglioramento della viabilità interna attraverso una segnaletica più efficace, il ripristino del cancello di via Posta per l’accesso dei fornitori e la riattivazione del sistema di accesso controllato al parcheggio dei dipendenti.
Un altro intervento rilevante riguarda l’area ginecologica, dove un locale è stato trasformato in ambulatorio dedicato alla chirurgia ambulatoriale, all’isteroscopia e alla colposcopia. L’Unità operativa diretta dal dottor Alessandro Ferrari è centro di riferimento provinciale e polo formativo per medici specializzandi e specialisti.
Accanto ai lavori già conclusi restano alcune priorità, tra cui la Radiologia, dove sono state rilevate infiltrazioni e criticità alla soffittatura, oltre a ulteriori ripristini murari in diversi settori dell’ospedale. Sul fronte degli impianti, l’Ausl ha rafforzato le risorse destinate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con interventi sulla centrale idrica del Corpo 3, sulla centrale termica, sulle tubazioni interrate e sugli impianti elettrici, meccanici e di sicurezza.
La visita è proseguita poi all’Academy ITS Biomedicale di Mirandola, dove si è svolto un incontro dedicato ai risultati del Project Work del corso “Telemedicina & Health Care” sull’Asset Management Sanitario. Il progetto, sviluppato con i servizi Ausl e i professionisti dell’ospedale, ha riguardato la tracciabilità e la gestione intelligente delle attrezzature medicali, coinvolgendo gli studenti in un percorso di innovazione applicata alla sanità.
Ultima tappa della mattinata il cantiere della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Finale Emilia, una struttura di oltre 3mila metri quadrati che dovrebbe avviare le attività entro fine anno. Qui troveranno spazio medici di medicina generale, Cau, postazione 118, consultorio, pediatria di comunità, infermieristica di comunità, telemedicina, neuropsichiatria infantile, psichiatria adulti, palestra riabilitativa e specialistica ambulatoriale. Al secondo piano sarà attivo un Osco da 15 posti letto, estendibili a 17, per un investimento complessivo di circa 9 milioni di euro, finanziato in parte dalla Regione Emilia-Romagna.
“Gli impegni assunti stanno diventando risultati tangibili”, ha sottolineato il direttore generale Ausl Mattia Altini, evidenziando come le sfide sanitarie siano sempre più “sfide di comunità” da affrontare in modo integrato con il territorio. Secondo Altini, gli interventi realizzati al Santa Maria Bianca confermano la volontà di costruire “un sistema sempre più vicino alle persone, moderno e capace di rispondere ai bisogni di oggi e di domani”.









































