MEDOLLA – Pubblichiamo la nota del capogruppo delle Liste Civiche-PD Bassa Modenese in Unione Paolo Negro e la consigliera Barbara Paradisi che hanno depositato una mozione urgente per chiedere il rilancio industriale e la piena salvaguardia occupazionale del sito medollese di Gambro-Vantive, di cui è stata annunciata la vendita da parte del fondo Carlyle.

“Come Partito Democratico abbiamo chiesto che le istituzioni locali lavorino in sinergia con la Regione e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – commenta il capogruppo Paolo Negro – per garantire che il passaggio di proprietà non sia una mera operazione finanziaria, ma un progetto di sviluppo che tuteli gli oltre 500 lavoratori e l’intero ecosistema tecnologico della Bassa Modenese”.

“Il nostro obiettivo prioritario non è solo difendere l’esistente, ma promuovere un futuro industriale all’altezza della storia e del capitale sociale del Distretto Biomedicale – prosegue Negro – lo stabilimento, nato dall’intuizione della Dasco nel 1962, rappresenta un asset strategico nazionale e il cuore del terzo distretto biomedicale al mondo”. 

“Chiediamo con forza che la vendita si orienti esclusivamente verso soggetti industriali seri, disposti a scommettere su ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica che in questi ultimi anni sono mancati – afferma il vicecapogruppo in Unione Nicolò Guicciardi – e a salvaguardare l’integrità del sito e degli oltre 500 posti di lavoro per un settore che è fulcro del nostro tessuto economico e sociale”.

“Medolla merita investitori che vedano nel biomedicale un valore produttivo reale e non solo un asset finanziario da gestire oltreoceano – ha commentato la consigliera medollese in Unione Barbara Paradisi – dobbiamo attrarre competenze e capitali che vogliano far crescere questo polo di eccellenza, per altro oggetto di importanti investimenti pubblici post sisma 2012, il quale merita una prospettiva di lungo respiro che rimetta al centro il lavoro e la dignità delle oltre 500 famiglie coinvolte”.

 

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