Crisi Gambro-Vantive di Medolla, Patto per il Nord Modena: “Basta scaricabarile, servono infrastrutture e autonomia vera”
MIRANDOLA - Pubblichiamo la nota di Patto per il Nord Modena in merito alla crisi dell'azienda Gambro.
In merito alla situazione che coinvolge Gambro, Patto per il Nord Modena ribadisce anzitutto la propria piena vicinanza ai lavoratori e alle oltre 500 famiglie che vivono con preoccupazione questa fase di incertezza.
Già nel precedente comunicato avevamo espresso sostegno ai dipendenti e al territorio della Bassa modenese, cuore del distretto biomedicale con epicentro a Mirandola. Un distretto che dopo il terremoto del 2012 ha saputo rialzarsi grazie alla determinazione delle imprese e dei lavoratori, diventando un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale.
In questi giorni, però, assistiamo al consueto susseguirsi di dichiarazioni politiche e allo scaricabarile tra Governo e Regione.
C’è chi attribuisce ogni responsabilità a Roma, chi difende la Regione. La realtà è che il problema è di entrambi.
È evidente che le dinamiche finanziarie e i fondi di investimento incidano sulle scelte industriali. Ma non si può ridurre tutto ai “giochi della finanza”. In questi anni il territorio è stato lasciato senza quelle infrastrutture strategiche che avrebbero reso il distretto più competitivo e attrattivo.
La promessa della Cispadana è rimasta tale. I collegamenti verso Modena e verso i principali assi autostradali continuano a essere lenti e inadeguati per un polo produttivo che esporta in tutto il mondo. Senza infrastrutture moderne, nessun distretto può reggere la competizione globale nel lungo periodo.
“Esprimiamo piena vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, interviene Livio Degliesposti -coordinatore provinciale Patto per il Nord Modena - ma non accettiamo lo scaricabarile politico di questi giorni. La responsabilità è sia del Governo sia della Regione, che hanno dato per scontato un territorio strategico senza completare le opere necessarie per sostenerlo. Non si può parlare solo di finanza: senza infrastrutture non si va da nessuna parte. Se vogliamo difendere il lavoro, dobbiamo avere il coraggio di dire che le risorse devono restare sul territorio, per poter investire rapidamente in opere strategiche e non dipendere sempre da decisioni lontane dalla nostra realtà”.
Patto per il Nord Modena continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a difendere occupazione, imprese e identità produttiva della Bassa modenese, rilanciando con forza il tema dell’autonomia e della gestione locale delle risorse come strumenti concreti per tutelare il lavoro.
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