NONANTOLA – Nota stampa di Monica Contursi, capogruppo del gruppo consiliare “Nonantola al Centro”:

““Un bel tacer non fu mai scritto”, recita il celebre proverbio attribuito a Dante. Un messaggio che non è stato evidentemente colto dall’assessora Borsari nel suo post fiume su Facebook riguardo Askatasuna e le violenze di Torino. Un intervento che ritengo come minimo fuori luogo, ennesimo tentativo di una parte politica ben identificata di girare la frittata a proprio piacimento, anche negando l’evidenza. L’intervento dell’amministrazione comunale, dal sindaco in giù, e la levata di scudi in difesa dell’assessora dopo la richiesta di dimissioni portata avanti da Fratelli d’Italia, che mi vede totalmente d’accordo, non fa altro che rinforzare il mio sentimento.

D’altra parte il giustificare il mancato rispetto delle regole è una costante di quella parte politica, il post arriva addirittura a citare la vergognosa incursione nella redazione de “La Stampa” ma d’altra parte non è una sorpresa ricordando le parole della loro eroina Francesca Albanese. Ci sono molte testimonianze degli abitanti del quartiere nel quale sorgeva il centro sociale Askatasuna sollevati dallo sgombero, una liberazione per una zona che vorrebbe solo vivere in serenità e tranquillità. Le aggressioni dei black block di Askatasuna sono una vergogna, il tentativo di giustificarle e spostare l’attenzione è grottesco ma ancora una volta non sorprende da parte di un’area politica senza idee e che si limita a ripetere come un grillo parlante sempre la stessa frase: “no strumentalizzazioni” ogni volta che qualcuno da loro spalleggiato esce dal seminato. Il diritto a manifestare è sacrosanto, ma lo è anche il rispetto dello Stato, delle forze dell’ordine e delle più elementari regole di civiltà. Regole appunto, parola che per qualcuno sembra non avere significato”.

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