Nota stampa di Antonio Platis, vicecoordinatore regionale e candidato di Forza Italia alle elezioni regionali:

“Nelle parole poco eleganti dell’onorevole Stefano Vaccari c’è tutto l’imbarazzo di colui  che non sa più quali pesci pigliare. Il modello di integrazione proposto dal PD è fallito, impietosamente, sotto gli occhi di tutti, anche dei più resistenti alla cocciutaggine politica. L’aver “incoronato” l’ex Prefetto di Modena, dottoressa Alessandra Camporota, come super assessore alla sicurezza è un sigillo che certifica che le sinistre sono ancora una volta sulla strada sbagliata. Singolare che un alto rappresentante istituzionale si rivolga al gruppo di opposizione in questi termini scomposti, nella forma e nei contenuti. Ricordo che qui, la situazione sulla sicurezza, è letteralmente sfuggita dalle mani scivolose e buoniste di coloro che pensavano di poter integrare tutti a costo zero. Il risultato? Siamo transitati dall’integrazione alla disintegrazione.

Occorre fermezza. E allora l’amministrazione rifletta sulle mie proposte. Si prevedano presidi fissi della  Polizia Municipale, per identificare e ricercare armi (specie da taglio, di cui in troppi le portano come se fossero d’ordinanza); si proceda a controlli serrati su appartamenti dormitorio, in cui vivono assiepate decine di stranieri, in pochi metri quadrati, alla faccia delle normative in materia (non dobbiamo tutelare la legalità ? ); si rafforzino i controlli sui minori stranieri non accompagnati, privi di progetti di vita e formazione, lasciati nell’ozio, nell’anarchia e, di fatto, nelle mani di spacciatori di droga senza scrupoli; si proceda senza esitazioni alla chiusura dei negozi che distribuiscono alcolici fuori orario. Potrei continuare a lungo. Tutto ciò consegna a tutti e a ciascuno un quadro a tinte fosche, un film dell’orrore in perenne replica in ogni dove. Mi auguro che almeno in questa tornata elettorale la sveglia per i Modenesi suoni con decibel più alti del solito”.