Quella de “I ragazzi del Columbus” è una storia raccontata e da raccontare. Che ha lasciato un segno indelebile in ci l’ha vissuta e in chi ne tramanda la memoria. Come accaduto a Cinevalley, la kermesse di tre giorni che a San Felice omaggia il grande cinema, dove un set rievoca i tempi degli hippies con i figuranti che ballano e si muovono al ritmo della musica dell’epoca, e dove un tavolo per due nello spazio convegni ha ospitato Lorenzo Miglioli e Andrea Castagnini.

E’ la vera storia di un’epoca irripetibile, dei locali, dei DJ e della generazione che ha dato vita alla rivoluzione socioculturale che, partita in Italia tra il 1974 e il 1985, si è poi diffusa in tutta Europa. Tantissimi ragazzi di Reggio Emilia, in quell’epoca frequentavano il Columbus, il parcheggio di Riccione, ora Piazzale Roma. Si era formata una vera e propria tribù, con valori di amicizia, condivisione, fratellanza, e con la passione per la musica afro/funky, allora attraverso le cassette, che dal piazzale si è poi diffusa grazie ai dj e ai locali, ovunque.

“I ragazzi del Columbus” è diventato un docufilm diretto dal regista Paolo Galassi che è “Molto bello che racconta di un’intera generazione con i capelli lunghi. Quella nata tra la metà degli anni 70′ e i primi anni 80′. La Generazione Afro, eredi della baia, che si ritrovava al Columbus punto di incontro di ragazzi e ragazze da tutta Italia. Racconta non di una moda ma di una vera e propria cultura giovanile mai raccontata”, spiega Andrea Castagnini.

Nella nostra videointervista a Castagnini e Miglioli ci sono anche le immagini del trailer di Cinevalley ispirato a questa storia, interpretato dai figuranti della kermesse.