L’aceto balsamico Tradizionale di Modena è prodotto da secoli in una serie di botticelle di legno: la batteria. Insieme al balsamico anche la batteria, come sua unità produttiva, migliora nel tempo il suo livello qualitativo.

Il concorso “Batterie d’eccellenza”, organizzato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, alla sua prima edizione ieri al MEF (Museo Enzo Ferrari), ha voluto premiare l’altissimo livello qualitativo dell’aceto “Extra Vecchio” prelevato da singole batterie, ma anche valorizzare l’importanza delle batterie storiche così come la perizia e il saper fare degli appassionati proprietari produttori.

Sono stati 60 i partecipanti a questa prima edizione del concorso: tutti produttori certificati DOP di Aceto Balsamico Tradizionale. E proprio ieri sono stati svelati i vincitori: sul podio, al gradino più alto, con medaglia di platino e 100 punti su 100, il Gran Maestro della Consorteria di Spilamberto Maurizio Fini con il suo aceto balsamico “personale”, dell’acetaia San Geminiano. Medaglia d’oro per la Consorteria, con 88,68 punti su 100.

La selezione dei vincitori

I campioni da singola batteria prelevati sono al massimo di 1,5 litri cadauno, conformemente al Piano dei Controlli previsto da Disciplinare. Hanno dovuto superare il test organolettico per poter essere imbottigliati nella bottiglia di Giugiaro da 100 ml, acquisendo così la qualifica di DOP e potendo partecipare così al concorso “Batterie d’Eccellenza”; per la competizione è stata organizzata un’ulteriore sessione di test organolettico da International Sensory Academy e Good Senses di Brescia, con panel misti di assaggiatori selezionati fra assaggiatori professionisti, Chefs, Sommelier e Maestri Assaggiatori della Consorteria, Senior e Junior.

Leggi anche: L’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop protagonista all’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia