Martedì a Roma incontro al Ministero sulla crisi Bellco di Mirandola. L’appuntamento del 9 luglio è atteso da più parti, perchè dopo la buona notizia della sospensione dei licenziamenti annunciati dalla proprietà americana relativi a 350 lavoratori, ora si vuole capire quale sia il piano industriale sui cui basare il rilancio di un sito considerato ormai non più strategico. O almeno, così è visto dai manager Mozarc, la realtà costituita a metà da Medtronic e DaVita che possiede la storica azienda fondata da Mario Veronesi. Per altri magari non è così, visto che il settore biomedicale, a livello mondiale, non è in crisi. Fa paura però, la concorrenza asiatica sui prezzi, un tema su cui diversi attori sono pronti a chiedere dazi di protezione, a partire dalla Regione Emilia-Romagna.

Mentre davanti ai cancelli dello stabilimento di Mirandola continua il presidio dei lavoratori e delle lavoratrici, di questo si parlerà, è l’auspicio, nel vertice istituzionale convocato alle 15 al Ministero delle Imprese a Roma, dove ci sarà il ministro Adolfo Urso, i manager Mozarc,  le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali: la sindaca di Mirandola Letizia Budri, il presidente della Provincia Fabio Braglia e la Regione Emilia-Romagna, con uno staff guidato dall’assessore alle Attività produttive Vincenzo Colla. Per parte sindacale, oltre ai segretari provinciali di categoria, saranno presenti i segretari generali confederali di Cgil Modena Daniele Dieci e Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo, insieme ai vertici regionali e nazionali delle categorie Filctem Cgil, Femca Cisl, Nidil Cgil e Felsa Cisl.

“Qui a Mirandola non stiamo combattendo solo per il diritto al lavoro di 350 persone. Con il sostegno di tutte le Istituzioni e dei cittadini stiamo dimostrando che il biomedicale è Made in Italy in purezza, la punta più avanzata dell’innovazione, della qualità e della capacità industriale del nostro Paese. La battaglia per Mozarc e i suoi lavoratori è la battaglia per il futuro di questo distretto, il più forte d’Europa, nel quale si realizzano prodotti che, letteralmente, salvano la vita alle persone. Questo ribadiremo con forza al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 9 luglio”.– affermano Lisa Vincenzi della Filctem Cgil Modena e Alberto Suffritti della Femca Cisl Emilia Centrale – “Mirandola e Mozarc devono essere una priorità nell’agenda del Governo, perché il biomedicale è un asset strategico, che necessita di essere blindato da operazione speculative e da blitz del capitale straniero, molto interessato ai nostri brevetti e decisamente meno alla qualità del lavoro che ci sta dietro”.

 
 

 

Le immagini dell’incontro con la prefetta e il presidente della Provincia

La video cronaca del corteo di sabato
 

 

Il racconto di una operaia all’annuncio shock dell’azienda

 

LE IMMAGINI DELLA PROTESTA

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