Il Governo ha deciso di includere nelle deroghe al dl Superbonus tutte le regioni colpite da terremoti e sisma, tranne l’Emilia-Romagna:

Una discriminazione vergognosa, che ignora le richieste di sindaci e amministratori locali, di ogni colore politico, e che colpisce in particolare quelle famiglie che stanno completando la ricostruzione delle proprie case, e che vengono abbandonati, con un incomprensibile cambio in corsa delle regole in corsa”.

A prendere compattamente posizione è il Partito Democratico modenese: un coro di proteste si leva dal segretario Roberto Solomita, dai parlamentari Maria Cecilia GuerraVincenza RandoStefano Vaccari e Andrea De Maria, dal coordinatore del PD della Bassa Modenese Simone Silvestri e dal presidente dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord Marco Poletti.

La mancata deroga al dl Superbonus penalizzerebbe un numero di cantieri pari al 5% del totalegià autorizzati e finanziati dalla struttura commissariale, ma che sono ancora aperti a causa di diverse ragioni, a partire dal caro materiali che ne ha rallentato il completamento. È incomprensibile che da questa deroga vengano esclusi solo i Comuni del cratere dell’Emilia. Siamo certi, in questo, di esprimere una preoccupazione condivisa da cittadini, sindaci, associazioni d’impresa. Chiediamo l’immediata modifica del provvedimento, perché, in case contrario, non potremmo che concludere che il Governo Meloni abbia deciso di inserire l’Emilia nella lista dei propri nemici. Non si capisce, infatti, perché la nostra regione, dovrebbe avere un trattamento diverso da Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria: non può essere concepibile che chi si è impegnato a fondo per risollevare un territorio così drammaticamente colpito, con danni per 12 miliardi di euro, possa essere dimenticato dall’esecutivo proprio adesso. Come non bastasse, ciò si aggiunge al mancato indennizzo ai Comuni per l’IMU non incassata a causa degli immobili inagibili, sparito dall’ultima Finanziaria. Come testimoniano tutti i dati disponibili, Modena e l’Emilia-Romagna sono la locomotiva del Paese, e per questo pretendiamo che coloro che al momento governano il Paese lo riconoscano. Oltre che con le parole, anche con i fatti”.

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