Amministrative Camposanto
Ospedale di Mirandola, Mirandola 50mila attacca: “Basta illusioni, dire ai cittadini quale sarà il vero futuro”
MIRANDOLA – “Sulla sanità bisogna dire la verità ai cittadini e non alimentare illusioni”. È un attacco duro quello lanciato dalla lista civica Mirandola 50mila, con un intervento firmato da Giorgio Siena, sul futuro dell’ospedale Santa Maria Bianca e sul percorso avviato dai sindaci del territorio insieme all’Ausl.
Nel mirino della civica c’è soprattutto il protocollo di collaborazione presentato nelle scorse settimane dalla sindaca Letizia Budri insieme ai sindaci dell’Area Nord e al presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, documento che dovrebbe servire a condividere le future scelte sanitarie relative agli ospedali di Mirandola e Carpi.
Secondo Mirandola 50mila, però, si tratterebbe di un’iniziativa priva di reali novità. “I sindaci – scrive Siena – dovrebbero già essere i primi responsabili della sanità dei propri territori e gli strumenti di confronto esistono già, a partire dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria”.
La lista civica torna quindi a contestare la scelta fatta negli anni scorsi sul sistema ospedaliero provinciale. Per Siena, la soluzione migliore sarebbe stata la realizzazione di “un ospedale unico e baricentrico” tra Carpi e Mirandola, considerata anche la situazione strutturale del Ramazzini di Carpi, definito “irrecuperabile”.
Una scelta che, secondo Mirandola 50mila, non sarebbe stata perseguita per motivi politici: “Ha prevalso la volontà dei politici carpigiani, approfittando delle debolezze dell’Area Nord, troppo frammentata e con una rappresentanza politica inadeguata”.
Da qui anche la previsione sul futuro del Santa Maria Bianca: “Fra dieci anni – sostiene Siena – non ci saranno due ospedali. Ci sarà il nuovo ospedale di Carpi e a Mirandola resterà un poliambulatorio, si spera almeno moderno ed efficiente”.
La civica mette inoltre in dubbio il significato della definizione di “ospedali integrati e complementari” utilizzata nelle ultime settimane dagli amministratori locali. “Vorrebbe dire un unico ospedale distribuito però a trenta chilometri di distanza”, attacca il comunicato.
Secondo Mirandola 50mila, inoltre, gran parte degli investimenti annunciati riguarderebbero non tanto il presidio ospedaliero quanto il futuro polo ambulatoriale del Santa Maria Bianca.
Nel documento viene anche criticata la posizione del centrodestra mirandolese, accusato di “inseguire un’illusione” invece di spiegare con chiarezza ai cittadini quale potrebbe essere l’evoluzione futura della sanità nell’Area Nord.
“La nostra opinione – conclude Siena – è che si debba dire con onestà quale sarà il ruolo futuro del Santa Maria Bianca e quale organizzazione sanitaria sarà realmente possibile nei prossimi anni. Essere chiari sulla sanità è un dovere”.






































