FINALE EMILIA – “Faremo una serrata”, forse anche un corteo. E’ l’intento espresso da alcuni commercianti del centro storico di Finale Emilia che protestano contro lo stallo dei lavori in piazza Garibaldi. Partiti due anni fa, non sono ancora conclusi – a causa di alcune divergenze tra la direzione dei lavori e la ditta esecutrice – e non sembra che questo momento sia tanto vicino:  la piazza sembra un deserto e ci sono pure cresciute le erbacce. Lì dove i finalesi si incontravano, facevano shopping e chiacchiere, adesso regna  sporcizia, incuria e polvere. E quando piove, pure fango. 

La situazione è complessa perchè raduna fattori diversi ma contemporanei: se la piazza è chiusa manca non solo un luogo di shopping, ma anche i parcheggi, cosa che disincentiva ad andare in centro. E la chiusura ormai dal 2020 del ponte vecchio rende più difficile venire in centro per chi abita in quelle zone. 

Le attività commerciali  – un centinaio nella zona – si sentono penalizzate, e dopo aver portato pazienza soni pronte alla protesta: martedì dalle ore 10 alle ore 13 terranno le serrande abbassate. Poi, ritrovo  in Piazza Garibaldi (zona Casa Magagnoli) e corteo verso il Comune in Viale Rinascita.

“Senza partiti, senza bandiere, con l’unico obiettivo di spronare l’Amministrazione a risolvere in fretta i problemi della città”, scrivono i commercianti nel volantino che indice la protesta.

Sarà la prima di nuove proteste? Probabilmente si, perchè la pazienza pare proprio finita.

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