CARPI – Chissà se Harper Lee immaginava che il suo racconto – in parte autobiografico, e che l’amico di famiglia Truman Capote le suggerì di mettere su carta – sarebbe diventato un classico della letteratura. Soprattutto, però, viene da chiedersi a quale misteriosa e non replicabile alchimia ispirò il proprio scrivere, per riuscire a dar vita a una storia nella quale i più eterni e indissolubili valori della vita e dell’umanità vengono propugnati con una leggerezza, una delicatezza e una misura mai più eguagliate. In ogni caso sarà proprio il suo capolavoro, ‘Il buio oltre la siepe’, il protagonista, evocato dalla lettura e dal racconto di Simone Maretti, del nuovo appuntamento, il 5°, della rassegna Al Museo con i Classicidomenica 3 marzo alle ore 17.00 presso la Sala dei Nomi del Museo Monumento al Deportato di Carpi.

La pellicola ispirata al libri di Lee – di poco successiva alla pubblicazione del romanzo, e in grado di affermarsi a propria volta come un autentico capolavoro – è in bianco e nero. Non sarebbe potuto essere altrimenti, giacché la storia di Scout, Jem, Boo Radley – e di Atticus Finch, soprattutto – vive di sfumature, di ombre, di forme percepite ma per sempre consegnate all’incertezza. Bianco e nero, le tinte della nostalgia, e ‘Il buio oltre la siepe’ è un romanzo magnificamente nostalgico.

Obiettivo della rassegna, che quest’anno propone soltanto pagine di autrici femminili, è quello di ospitare all’interno del Museo storie che, avendo passato il vaglio della classicità, siano in qualche misura legate ai temi intorno ai quali il museo stesso è stato pensato e realizzato. Ingresso gratuito, posti limitati. Iscrizione non obbligatoria ma fortemente consigliata, compilando il form nella pagina specifica sul sito www.fondazionefossoli.org. Prossimo appuntamento con la rassegna sarà domenica 7 aprile.