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E’ tornato nella sua fattoria l’asinello Mais, simbolo della resilienza romagnola: marciò per 3 km tra acqua alta e fango per salvarsi
RUSSI E CARPI – E’ tornato nella sua fattoria l’asinello Mais, simbolo della resilienza romagnola: marciò per 3 km tra acqua alta e fango per salvarsi, affrontando le acque del Lamone esondato, tra acqua alta un metro e venti e correnti.
Mais ha un anno e mezzo e viveva nella fattoria Le Chiocce Romagnole di Russi, vicino a Ravenna. Dopo essere stato trovato stanco e stremato dopo essere stato con l’acqua alla pancia per due giorni, gli assistenti del Loto Centro Riabilitativo di Carpi e del Pettirosso di Modena, che durante l’alluvione sono stati impegnati nel recupero degli animali feriti, rimasti soli o vaganti, lo hanno portato alla fattoria “Le Querce” dove assieme ad altri animali alluvionati sono stati in stallo fino a giovedì. Adesso è finalmente arrivato il momento di tornare a casa. Gli animali sono potuti rientrare perché è stata ripristinata la recinzione perimetrale. Ma, spiegano le titolari della fattoria “Ora stiamo cercando del fieno, anche per aiutare le persone attorno a noi, perché nei campi non è rimasto più niente”.



Mais nel momento in cui è stato ritrovato, durante l’alluvione



Mais ora si è ripreso e sta bene






































