REGGIO EMILIA – Alla luce dell’intenzione della Regione Emilia-Romagna di avviare l’elaborazione di un nuovo Piano Regionale Integrato dei Trasporti, strumento fondamentale per lo sviluppo della mobilità sul territorio regionale, Legambiente Emilia-Romagna ha organizzato il Forum Mobilità Sostenibile con l’obiettivo di promuovere il confronto con la Regione, le Amministrazioni locali, le agenzie del territorio e gli operatori delle reti ferroviarie e degli scali intermodali nelle province di Modena e Reggio Emilia.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Reggio nell’Emilia e realizzata con il contributo di Dinazzano Po Spa e Logtainer Srl, ha consentito di condividere lo stato di fatto e le prospettive di sviluppo per il sistema della logistica ferroviaria, le infrastrutture gestite a livello nazionale e regionale, oltre che del settore dei trasporti pubblici delle province di Modena e Reggio Emilia.

Lo sviluppo del sistema dei trasporti in Emilia-Romagna

La giornata si è aperta con l’introduzione di Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna, sulle priorità dell’associazione in materia di mobilità sostenibile e sviluppo del territorio. A seguire, Alessandro Meggiato, responsabile del settore Trasporti Infrastrutture e Mobilità sostenibile della Regione Emilia-Romagna, ha presentato i dati dell’ultimo monitoraggio pubblicato dalla Regione a febbraio 2026 e le misure attualmente previste a sostegno del settore dei trasporti pubblici e della logistica ferroviaria delle merci.

Sono quindi intervenuti Marco Toccafondi, responsabile Sviluppo infrastrutture area centro-nord di Rete Ferroviaria Italiana (gruppo FS), e Fabrizio Maccari, Direttore Generale Ferrovie Emilia-Romagna, per un inquadramento sullo stato delle reti ferroviarie di rilevanza nazionale e regionale e le prospettive di sviluppo in funzione di progetti e interventi pianificati e in progetto.

Nella seconda parte della mattinata Gino Maioli, presidente di Dinazzano Po, e Guido Nicolini, amministratore delegato Logtainer, hanno presentato il quadro delle attività degli operatori della logistica ferroviaria sul territorio reggiano, insieme a traiettorie di evoluzione e criticità esistenti per il settore del trasporto merci.

In conclusione, si è svolta una tavola rotonda che ha integrato i contributi di Isabella Pavolucci, componente della segreteria CGIL Emilia-Romagna, e di Anna Fornili, consigliera regionale.

Si tratta di un’occasione importante per fare il punto sulle priorità del territorio in termini di servizi e infrastrutture per lo sviluppo della mobilità sostenibile”, commenta Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna. “A fronte di un quadro nazionale in cui le risorse non abbondano, il confronto pubblico è necessario per mettere in chiaro le opzioni disponibili per far progredire il sistema dei trasporti emiliano-romagnolo. Come associazione ambientalista rileviamo l’urgenza di affrontare le criticità più gravi per il nostro contesto storico: il settore dei trasporti è responsabile di una quota rilevante di emissioni di gas a effetto serra, responsabili del cambiamento climatico, oltre che di sostanze inquinanti per la qualità dell’aria che respiriamo; la mobilità comporta l’impiego di energia, che nel contesto storico attuale, non di rado, costituisce una risorsa dal costo rilevante. I nuovi progetti per il potenziamento delle reti ferroviarie, a partire dalla realizzazione della ferrovia Dinazzano-Marzaglia e dell’ampliamento degli scali intermodali per quanto riguarda i territori di Modena e Reggio Emilia, sono fondamentali per muoversi nella giusta direzione.”

Trasporto pubblico locale: una riflessione tra Modena e Reggio Emilia

Nella sessione pomeridiana si sono confrontati i rappresentanti delle Agenzie della Mobilità e dei Comuni di Modena, Reggio Emilia e Sassuolo. Nel corso del confronto sono emerse le direttrici di trasformazione dei sistemi di trasporto pubblico e le linee d’azione con le quali le Amministrazioni mirano a sviluppare reti e servizi esistenti.

Sono intervenuti Mauro dell’Amico, Amministratore unico Agenzia della Mobilità di Reggio Emilia, Carlotta Bonvicini, assessora alla Mobilità sostenibile del Comune di Reggio Emilia, David Zilioli, assessore a Mobilità e trasporti del Comune di Sassuolo e Diego Lenzini, Consigliere comunale di Modena.

Le conclusioni della giornata sono state svolte da Paolo Burani, consigliere regionale e presidente della III Commissione dell’Assemblea legislativa, e Gian Carlo Muzzarelli, consigliere regionale.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale”, continua Ferraresi, “la necessità di un chiaro confronto sulle prospettive dei territori che prossimamente vedranno avviare le gare per gli affidamenti dei servizi è d’obbligo. L’obiettivo non può essere solamente quello della conservazione dell’esistente, ma deve puntare a un miglioramento radicale della qualità e dell’attrattività del TPL. L’impegno delle amministrazioni pubbliche per rendere il trasporto pubblico realmente attrattivo deve essere sostenuto a tutti i livelli – politico, tecnico e finanziario. Mettere il TPL nelle condizioni di competere con l’auto privata significa intervenire non solo sul piano ambientale, ma soprattutto su quello dell’efficienza, della comodità e dell’affidabilità. Frequenze elevate, tempi di percorrenza certi, integrazione tariffaria e infrastrutture dedicate – come linee tramviarie e sistemi di Bus Rapid Transit – sono strumenti essenziali per offrire ai cittadini un’alternativa concreta all’uso dell’auto.”

 

 

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