A Mirandola in Consiglio comunale non ci sono più consiglieri leghisti. Erano in tre – Golinelli, Tassi e Furlani- e sono passati nel nuovo gruppo Futuro Nazionale che sostiene Vannacci.  Conserva la posizione in Lega solo l’assessore Donnarumma, che però aveva lasciato il Consiglio per entrare nella Giunta Budri.

L’assessore Donnarumma conferma che resta in Lega, diventando quindi il leader locale del partito di Salvini. 
 

La rivoluzione della geografia politica mirandolese prende forma con l’annuncio del segretario provinciale leghista Guglielmo Golinelli, di lasciare il partito. Dopo 18 anni di militanza convinta, culminati anche con un’esperienza in Parlamento, Golinelli ha scelto di seguire il generale Vannacci nella sua nuova formazione politica, dichiarando di condividerne l’impostazione più netta  su immigrazione, sicurezza, sovranità, famiglia e reindustrializzazione del Paese.

Una scelta che apre immediatamente un interrogativo politico, al quale la sindaca Budri, per ora, non ha dato risposta: questo passaggio comporterà uno spostamento dell’asse amministrativo verso posizioni ancora più marcate a destra, in linea con quelle espresse da Vannacci?  Al momento, stante così le cose, si prefigura una sorta di “anatra zoppa” per la sindaca, che guida una coalizione in cui il principale partito di riferimento non ha più rappresentanza in Consiglio comunale. 

Nella Bassa modenese la Lega è stata per anni un motore elettorale capace di mobilitare voti e preferenze. Fu proprio il Carroccio a interrompere, prima a Finale Emilia e poi a Mirandola e San Felice, il lungo predominio del centro sinistra. Con il tempo, però, l’erosione del consenso a livello nazionale e, soprattutto, l’ascesa di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni hanno prodotto anche nel tradizionale feudo leghista modenese un progressivo ridimensionamento, fino a una vera e propria debacle di consensi.

Osserva dal centrosinistra il consigliere Giorgio Siena: 

Nel 2019 la Lega vince le elezioni a Mirandola con quasi 1.000 voti di vantaggio e ottiene per la maggioranza 9 consiglieri su 10, con sindaco Alberto Greco. Di promesse fatte mantenute poche, solo qualche festa in più. Ma c’è stato il covid a parziale attenuante. 

Nel 2024 il Centro destra vince le elezioni, anche con le scorrettezze sanzionate da AGCOM, con 200 voti di vantaggio. La Lega questa volta si riduce di un terzo e si accontenta di 3 consiglieri. Da ieri sera i 3 consiglieri (Golinelli, Tassi e Furlani) vanno con Vannacci e costituiscono il nuovo gruppo Futuro Nazionale. 

Lega scompare dal Consiglio comunale.  

Nel frattempo, Sonia Menghini, già direttore del Pronto Soccorso di Mirandola, esponente di rilievo della lista civica “Letizia Budri sindaco” si dimette per impegni al Lyons.  Come la volta scorsa la maggioranza comincia a sgretolarsi. Servirebbe una pausa di riflessione.

 

LEGGI ANCHE

A Mirandola non li hanno visti arrivare – L’ANALISI

Mirandola, il consigliere Golinelli lascia la Lega per il partito di Vannacci, Pd: “Qual è la posizione della sindaca Budri?”

Golinelli lascia la Lega, “Patto per il Nord”: “Dimissioni dal Consiglio comunale unica scelta coerente”

Golinelli lascia la Lega, i vicesegretari provinciali: “Forza delle idee venuta meno, urge riflessione interna”