di Simonetta Calzolari 

Al Kunsthistorisches Museum di Vienna sta per inaugurare una mostra che esplora il rapporto tra uomo e natura dal Medioevo al Rinascimento. L’esposizione, dal titolo Arcimboldo, Bassano, Bruegel. I tempi della natura (11 marzo – 29 giugno), è dedicata ai due grandi artisti italiani del ‘500 nonché a Pieter Bruegel il Vecchio. La scelta di questi artisti come fulcro attorno a cui si aggregano in otto capitoli un centinaio di opere, fra dipinti, sculture, arazzi, documenti storici, propone un approfondimento del diverso rapporto fra uomo e natura nel Medioevo e nel Rinascimento. Arcimboldo fu pittore di corte degli imperatori asburgici e nel nostro tempo la sua attenzione per la natura è stata fonte di grande apprezzamento da parte del pubblico. Tra i dipinti in mostra si potrà ammirare anche quello prestato da Washington raffigurante “Le quattro stagioni in una testa” che proviene dalla collezione di dipinti che i Pico possedevano nel Palazzo Ducale di Mirandola.

Il quadro era stato acquistato da Alessandro II Pico (1631-1691) insieme ad un altro gruppo di dipinti quando comprò la collezione d’arte Curtoni a Verona nel 1668 per creare la sua galleria privata a Mirandola. Questa collezione andò poi dispersa agli inizi del ‘700 all’epoca dell’ultimo duca mirandolese Francesco Maria (1688-1747). Dopo varie vicissitudini il dipinto di Arcimboldo finì in America. La storia di questo e di altri dipinti perduti dei Pico è stata ricostruita nel volume di Simonetta Calzolari “La quadreria dei Pico nel Palazzo Ducale di Mirandola” edito nel 2019. L’importante esposizione di Vienna è occasione per recuperare un pezzo di storia del patrimonio artistico mirandolese.

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