Nel corso dell’ultima seduta della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Provincia di Modena, è stato presentato il piano per la vaccinazione antinfluenzale e anticovid con alcune novità in ottica “estensiva” a target di popolazione più ampi, anche non portatori di patologie. I dati aiutano a comprendere l’importanza del tema: la scorsa epidemia influenzale ha fatto infatti registrare un picco di incidenza di 23 casi per mille assistiti – valore quasi pari al massimo storico della stagione 2004-2005 (che era di 24,5) -, un dato che occorre leggere in relazione ai casi gravi che pesano sul sistema dei servizi sanitari, oltre al rischio di esiti infausti: 126 sono stati i casi gravi, di cui solo 17 erano vaccinati. Una fascia particolarmente fragile è quella 0-4 anni dove coesistono anche altre patologie come le bronchioliti e sulla quale si cercherà di promuovere una rinnovata attenzione, visto l’ampliamento della vaccinazione gratuita alla fascia 6 mesi – 6 anni anche senza patologie. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne in gravidanza e ai reparti a rischio negli ospedali, oltre alle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili alle quali sarà fornito anche il vaccino anticovid che sarà possibile ricevere in co-somministrazione quasi per tutte le categorie, ad eccezione dei minori che potranno comunque richiederlo alle Pediatrie di Comunità.

Dal 7 ottobre, dunque, partirà la nuova campagna antinfluenzale, in collaborazione con medici e pediatri di base che effettueranno la vaccinazione, così come le farmacie aderenti e le sedi vaccinali Ausl che saranno indicate con apposite comunicazioni. Quanto alla campagna anticovid, ferma restante la possibilità per chiunque di accedervi gratuitamente, il richiamo con il nuovo vaccino aggiornato è raccomandato ai seguenti gruppi di persone: persone di età pari o superiore a 60 anni; ospiti delle strutture per lungodegenti; donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel post-parto, comprese le donne in allattamento; operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave; familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità. Come detto, il vaccino anti-covid è co-somministrabile con il vaccino anti-influenzale.

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