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ITINERARI CURIOSI | La Signora di Pietra e il Gigante del Panaro: un segreto lungo un milione di anni
di Francesca Monari
SAVIGNANO SUL PANARO – Immerso nel paesaggio collinare dell’Emilia, si trova un luogo che racconta una storia antica di milioni
di anni…
Nel cuore del museo della Venere e dell’Elefante, ospitato nel Centro Civico di Savignano sul Panaro, domina lo scheletro incompleto di un esemplare femmina di Mammuthus meridionalis, progenitore del mammut lanoso, rinvenuto nel 1980 lungo il greto del fiume Panaro in località Bocchirolo. Questo reperto straordinario ci riporta a un’epoca di transizione, circa 1,5 milioni di anni fa, quando la pianura modenese non era ancora una steppa gelida, ma un ambiente umido e rigoglioso popolato da giganti erbivori.
Il percorso museale è pensato per coinvolgere ogni visitatore: diorami ambientali e pannelli esplicativi illustrano l’evoluzione dei proboscidati e i complessi processi di fossilizzazione. Curiosamente, la disposizione delle ossa al momento del ritrovamento ha permesso ai geologi di ricostruire l’andamento delle correnti degli antichi fiumi che trasportarono il corpo dell’animale dopo la morte.
Accanto all’elefante si trova la copia della celebre Venere di Savignano, statuetta paleolitica risalente a circa 25.000 anni fa. Il suo ritrovamento, avvenuto nel 1924 in località Prà Martin, ha contorni quasi leggendari: fu scoperta dal bracciante Olindo Zambelli durante lo scavo di una stalla. Inizialmente scambiata per un sasso bizzarro, rischiò di andare perduta prima che il professor Giuseppe Graziosi ne intuisse l’immenso valore archeologico.
La statuetta originale, oggi conservata al Museo delle Civiltà di Roma, è scolpita in serpentinite, una pietra verde molto dura che non si trova nell’immediato circondario. Questo dettaglio suggerisce che già nel Paleolitico esistessero scambi o lunghi spostamenti attraverso l’Appennino, legando Savignano a una rete culturale più ampia, come testimoniato anche dalla simile “Venere di Chiozza” ritrovata nel reggiano.
Il museo è stato recentemente ampliato e riordinato, diventando un punto di riferimento per la divulgazione scientifica. È accessibile gratuitamente e visitabile nei giorni festivi dalle 14:30 alle 18:30 (nei feriali su prenotazione; altre info sul sito ufficiale: archeologia.savignano.it).
La visita è adatta a tutte le età e si presta perfettamente come punto di partenza per un’escursione naturalistica lungo il Panaro o verso il vicino Borgo Medievale di Savignano Alto, da cui si gode una vista strategica sull’antico bacino fluviale che un tempo ospitava i grandi pachidermi.
Un itinerario curioso che unisce scienza, storia e natura, perfetto per chi ama scoprire l’Emilia in modo insolito e affascinante.






































