Scuola, “Patto per il Nord”: “Dimensionamento e tagli, una scelta che penalizza l’Emilia e i territori”
Nota stampa di "Patto per il Nord" sul tema dimensionamento scolastico:
"Patto per il Nord Emilia prende atto della pubblicazione del decreto del Commissario ad acta sul dimensionamento della rete scolastica regionale. Un provvedimento che non riguarda un singolo territorio, ma che interesserà le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, con riduzioni di autonomie e accorpamenti di istituti a partire dal prossimo anno scolastico. Pur comprendendo i vincoli normativi imposti a livello nazionale, Patto per il Nord Emilia non condivide l’impostazione di fondo di questo intervento, che affronta il tema della scuola prevalentemente come un problema di costi da ridurre, anziché come un investimento strategico per il futuro dei territori. La scuola rappresenta un presidio educativo, sociale e culturale fondamentale, soprattutto nelle comunità locali. Il dimensionamento imposto dall’alto rischia di allontanare le decisioni dai territori, creare istituti sempre più grandi e complessi e indebolire il rapporto tra scuola, famiglie e comunità".“Se l’obiettivo dichiarato è la riduzione delle spese, allora è necessario avere il coraggio di affrontare tutte le inefficienze del sistema scolastico, non limitarsi agli accorpamenti delle strutture”, dichiara Ghelfi Riad, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia. “Uno dei costi spesso ignorati è quello legato al ricorso continuo alle supplenze, generato da assenze prolungate del personale di ruolo, che comporta una doppia spesa per lo Stato e una grave discontinuità didattica per studenti e famiglie".
"Secondo Patto per il Nord Emilia, la continuità didattica e il radicamento territoriale del personale scolastico devono essere elementi centrali di qualsiasi riforma seria del sistema educativo".“Non si tratta di mettere in discussione i diritti dei lavoratori, che vanno sempre tutelati, ma di garantire controlli seri, trasparenti e uniformi sull’utilizzo degli strumenti di assenza”, prosegue Ghelfi.“Ogni abuso o distorsione ricade sui cittadini e sulla qualità della scuola pubblica. Una scuola efficiente è una scuola in cui chi lavora sul territorio lo conosce, vi è presente e ne condivide le responsabilità. Patto per il Nord Emilia ribadisce la propria contrarietà a una gestione centralista e burocratica dell’istruzione e chiede: un maggiore coinvolgimento dei territori nelle scelte sul dimensionamento; una valutazione complessiva dei costi reali del sistema scolastico, incluse le inefficienze gestionali; politiche che rafforzino il legame tra scuola, comunità e territorio. La scuola non può essere trattata come un capitolo di spesa da tagliare. Difendere la scuola significa difendere il futuro dell’Emilia".
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