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Il 30 marzo a Modena la presentazione del Piano Casa Nazionale del Partito Democratico
MODENA -Lunedì 30 marzo, alle ore 20.30, presso la Sala Paganelli di Palazzo Europa, a Modena, il Partito Democratico organizza in un incontro pubblico sulle proposte del diritto all’abitare.
“Inserire il diritto all’abitare nella Costituzione, creare il Ministero dell’Abitare, con un fondo di 4 miliardi di euro per affrontare l’emergenza abitativa, varare una Legge Quadro sull’Edilizia Residenziale, che parta dall’imprescindibile recupero delle 100mila abitazioni popolari vuote presenti in Italia, favorendo la rigenerazione urbana in un’ottica di transizione ecologica come cardine delle politiche abitative, creare un Fondo Sostegno Affitti, affrontare il caro-affitti rispetto al tema degli studenti e del diritto allo studio, ripensare il ruolo delle Agenzie per la Casa: sono soltanto alcune delle proposte del Piano Casa Nazionale del Partito Democratico, frutto di un lavoro di ascolto svolto nel 2025 su tutto in tutto il Paese – si legge nella nota -“.
Dopo i saluti introduttivi del segretario della Federazione provinciale del Pd Massimo Paradisi, e l’introduzione del consigliere regionale Pd del Lazio e responsabile nazionale del Forum Casa Pd Massimiliano Valeriani, al confronto parteciperanno la presidente di Abitcoop Simona Arletti e Loris Bertacchini, presidenti rispettivamente di Abitcoop e Unicapi, il sindaco di Fiorano Modenese Marco Biagini, la vicesindaca di Modena Francesca Maletti, Giorgio Falanelli di CNA, Marzio Govoni di SUNIA, Stefano Betti di ANCE, l’architetta Sofia Cattiari e Francesco Lamandini, presidente ASPPI Modena.
A trarre le conclusioni della serata, il deputato Pd Stefano Vaccari.
“Sappiamo che la casa si sta sempre più rivelando un bene inaccessibile per moltissime famiglie italiane e modenesi – commenta il segretario Pd Massimo Paradisi – e questo, oltre alla crescita dei prezzi degli affitti e degli immobili, sta assumendo i contorni di una vera emergenza. Ciò è dovuto anche alla totale mancanza di intervento del Governo Meloni, che troppe volte ha annunciato e promesso un Piano Casa che non esiste.
L’unica cosa concreta sono stati i tagli, come l’azzeramento dei 330 milioni del fondo a sostegno dell’affitto. Nessun governo italiano ha fatto così poco, e così male, rispetto a un tema di tale importanza e centralità per la vita delle famiglie.
È ora di spiegare al Paese le nostre proposte, concrete e alternative, perché quello alla casa deve tornare a essere un diritto di tutti, non il privilegio per pochi”.
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