Amministrative Concordia sulla Secchia
Riapre a Solara il Parco di Villa Sorelle Luppi
BOMPORTO – Prosegue il percorso di valorizzazione dei parchi della frazione di Solara, un investimento avviato nel 2025 e oggi pienamente visibile negli spazi rinnovati, più sicuri e funzionali per tutte le età. Negli ultimi mesi sono stati completati numerosi interventi: il rinnovo dei giochi nei parchi di via Mantegna, via Borsari e via per Solara a Gorghetto, l’installazione delle attrezzature per il calisthenics e del tavolo da ping pong al parco di Villa Sorelle Luppi, la manutenzione delle strutture a San Michele e negli altri parchi della frazione. Si è inoltre conclusa la posa di nuove panchine e tavoli nei parchi di Solara, San Michele e Gorghetto e lungo la pista ciclabile Gorghetto–Solara. Il Parco di Villa Sorelle Luppi riaprirà ufficialmente entro fine mese, restituendo alla cittadinanza un’area verde rinnovata e pensata per il tempo libero e lo sport. Nello specifico, sono stati realizzati un campo da calcio, uno da pallavolo e una zona dedicata al calisthenics, insieme all’installazione di un tavolo da ping-pong e nuovi arredi urbani con panchine e tavoli per rendere l’area più accogliente. L’intero giardino sarà accessibile, mentre resterà interdetta la porzione dell’edificio della villa, ancora inagibile a causa dei danni del sisma. Il parco ospiterà, inoltre, la mostra fotografica del progetto “Occhi negli Occhi”, che attraverso i ritratti dei cittadini trasforma le aree di cantiere in un’installazione a cielo aperto. L’intero percorso sarà presentato alla cittadinanza sabato 23 maggio, con inizio alle 9.30 al Parco Villa Sorelle Luppi di Solara, in occasione dell’inaugurazione della mostra. La mattinata si aprirà con il taglio del nastro della mostra fotografica curata da Gianluca Galletti.
“La mostra – spiega l’autore degli scatti – intende offrire alla comunità l’opportunità di riscoprire la propria identità proprio là dove cantieri aperti e lavori in corso tolgono temporaneamente bellezza al paesaggio. Attraverso il progetto ‘Occhi negli occhi’, quelle recinzioni che disturbano la vista si trasformano in uno spazio d’arte e incontro, dove trovi gli occhi di qualcuno che conosci o che comunque sai che fa parte del tuo paese: è un invito a guardarsi negli occhi e ad accorciare le distanze, riscoprendo il senso profondo di appartenenza al nostro territorio”.








































